È così, quasi dal nulla, ieri mattina è stato ufficializzato il nome di colui che prenderà il posto della dimissionaria Daniela Santanchè a capo del Ministero del Turismo: si tratta di Gianmarco Mazzi, 65enne deputato di Fratelli d’Italia, salito al Quirinale per prestare giuramento davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Giorgia Meloni che chiude così il breve interim assunto dopo l’uscita di scena della Santanchè. Presenti alla cerimonia al colle anche il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti, il Consigliere militare Gianni Candotti e il Sottosegretario Alfredo Mantovano.
Veronese, Mazzi arriva al ministero dopo l’esperienza da Sottosegretario alla Cultura. In precedenza ha lavorato come produttore e autore televisivo, con un percorso legato al mondo dello spettacolo e dell’organizzazione di eventi. Un profilo, il suo,che il Governo considera utile per rafforzare la promozione dell’Italia e il coordinamento tra turismo e cultura.
L’importanza del settore
Nel suo primo intervento dopo il giuramento il nuovo Ministro ha indicato la linea del mandato e ha richiamato il peso del comparto nell’economia del Paese. Ha parlato della necessità di una gestione attenta e ha sottolineato l’impegno a garantire continuità con il lavoro svolto in precedenza. Ha ringraziato il Capo dello Stato il Primo Ministro per la fiducia, con un riferimento anche al percorso condiviso con il ministero della Cultura, che intende proseguire.
Meloni ha affidato ai propri social il messaggio d’auguri a Mazzi per sottolineare poi il valore dell’esperienza da lui maturata tra cultura e spettacolo e per indicare nella capacità di individuare e valorizzare il talento un elemento utile per sostenere l’immagine dell’Italia e rafforzarne l’attrattività sui mercati internazionali. Dai vertici delle istituzioni sono arrivati messaggi di sostegno.
Il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha richiamato la comune origine veronese e il valore del comparto per il Paese. Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha evidenziato le capacità e l’esperienza del nuovo ministro e ha indicato la necessità di proseguire nel percorso di valorizzazione del settore. Il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi ha parlato di competenza ed esperienza, con riferimento al ruolo svolto al ministero della Cultura.
Disponibilità al confronto
Anche dal mondo delle associazioni sono arrivati segnali di disponibilità al confronto. La Federazione italiana dei pubblici esercizi, con il Presidente Lino Enrico Stoppani, ha indicato la necessità di una guida capace di interpretare i cambiamenti del settore e ha espresso la volontà di collaborare su competitività, qualità dell’offerta e riconoscimento della ristorazione come parte integrante del sistema turistico.
La Presidente di Enit Alessandra Priante ha sottolineato la possibilità di rafforzare il posizionamento internazionale dell’Italia e ha richiamato l’importanza del coordinamento tra turismo e cultura. Cna Turismo e Commercio, attraverso il Presidente Marco Misischiaha indicato la continuità delle politiche e il rafforzamento della competitività sui mercati esteri tra le priorità, insieme al dialogo con le imprese e alla valorizzazione delle filiere locali.





