La NASA entra nelle ore decisive per il lancio di Artemis II, la missione che riporterà astronauti oltre l’orbita terrestre per la prima volta dall’era Apollo. Il decollo è previsto intorno alla mezzanotte italiana, alle 00:24 del 2 aprile, dal Launch Complex 39B del Kennedy Space Center in Florida.
Un orario simbolico e carico di attesa: nella notte, l’SLS — il razzo più potente mai costruito dall’agenzia — illuminerà il cielo con la sua spinta verso la Luna.
L’equipaggio è composto da Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, il primo canadese a partecipare a una missione lunare. I quattro voleranno a bordo della capsula Orion, che dopo alcune orbite di verifica attorno alla Terra eseguirà la manovra di iniezione translunare, iniziando un viaggio di circa dieci giorni e oltre un milione di chilometri tra andata e ritorno.
Il conto alla rovescia è iniziato ufficialmente al Kennedy Space Center, dove i tecnici stanno completando le ultime operazioni: attivazione dei sistemi di bordo, controlli di comunicazione e preparazione dei serbatoi criogenici che ospiteranno centinaia di migliaia di litri di idrogeno e ossigeno liquidi. Tutto procede secondo programma, con condizioni meteo favorevoli e un livello di attenzione altissimo per ogni fase della sequenza di lancio.
Artemis II non prevede l’allunaggio: la capsula sorvolerà la Luna, passando dietro il lato nascosto, prima di intraprendere la traiettoria di ritorno libero che la riporterà verso la Terra. È una missione di test, ma anche un passaggio storico: servirà a validare i sistemi vitali e le procedure necessarie per Artemis III, che riporterà esseri umani sulla superficie lunare. La diretta del lancio sarà trasmessa sui canali ufficiali NASA, con copertura continua a partire dal pomeriggio americano.





