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Attacchi russi Ucraina
Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina

Zelensky rilancia tregua energetica mentre cerca alternative ai Patriot Usa. Ue: “Mantenere la pressione su Mosca”

Negoziati con due Paesi per sostituire i missili americani. Dombrovskis: “La Russia non dovrebbe trarre vantaggio da questa crisi”. Peskov: nuova mobilitazione “non è all’ordine del giorno”. Tajani oggi a Kiev
martedì, 31 Marzo 2026
2 minuti di lettura

Volodymyr Zelensky ha rilanciato l’idea di una tregua limitata al fronte energetico e ha aperto a un cessate il fuoco nel Donbas, nel tentativo di tenere insieme il negoziato con Mosca e la necessità di non lasciare l’Ucraina scoperta mentre cresce la pressione militare russa. Il presidente ucraino ha spiegato di aver ricevuto da alcuni alleati “segnali” sulla necessità di ridurre gli attacchi a lungo raggio contro il settore petrolifero russo, divenuti più sensibili dopo l’impennata dei prezzi energetici legata alla crisi mediorientale.

Kiev, ha detto, è pronta a ricambiare se la Russia smetterà di colpire il sistema energetico ucraino. Nello stesso tempo Zelensky ha ribadito che servono garanzie reali sulla difesa aerea, il nodo che più di ogni altro continua a legare l’Ucraina alle forniture occidentali. Kiev assicura inoltre di aver ricevuto da Marco Rubio la garanzia che Washington non intende dirottare verso il Medio Oriente le armi acquistate per l’Ucraina, anche se il timore resta.

Difesa aerea

Proprio sulla difesa aerea si concentra la ricerca di soluzioni alternative. Zelensky ha reso noto che l’Ucraina sta negoziando con due Paesi per trovare un sistema capace di sostituire almeno in parte i Patriot PAC 3 americani, oggi considerati l’unico scudo davvero efficace contro tutti i missili balistici russi. Il presidente ha ricordato che la produzione mondiale resta insufficiente e che molti pacchetti antibalistici vengono dirottati verso il Medio Oriente. In parallelo Kiev prova a valorizzare il proprio know how maturato in quattro anni di guerra. Dopo la missione nel Golfo, Zelensky ha parlato di accordi “storici” con Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti sulla cooperazione strategica nel campo della sicurezza, dei droni e della difesa aerea. Ai partner della regione, investiti dalla crisi di Hormuz, l’Ucraina ha offerto anche l’esperienza accumulata nel corridoio del Mar Nero.

Ue e Consiglio Esteri a Kiev

In Europa, il sostegno a Kiev resta formalmente saldo ma non senza incrinature. Il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis, dopo il G7 Finanze, ha riferito che molti partecipanti hanno insistito sul fatto che “la Russia non dovrebbe trarre vantaggio da questa crisi” e che bisogna mantenere alta la pressione su Mosca. La Commissione europea ha approvato ieri un programma da 1,5 miliardi di euro nell’ambito dell’Edip per rafforzare l’industria della difesa europea e ucraina, con oltre 700 milioni destinati a componenti chiave come missili, munizioni e sistemi contro i droni e 260 milioni riservati direttamente al sostegno dell’industria bellica ucraina. Oggi Antonio Tajani sarà a Kiev per la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione, convocata mentre Bruxelles ribadisce che, anche nei casi dei droni ucraini precipitati in Finlandia, “il principale responsabile resta la Russia”.

Attacchi e droni

Sul terreno la guerra continua a colpire infrastrutture civili e industriali. A Sloviansk un attacco russo ha danneggiato l’unico ospedale di maternità della regione di Donetsk, oltre ad altri edifici pubblici e residenziali. Sul fronte opposto, droni ucraini hanno colpito l’impianto chimico KuibyshevAzot a Togliatti, nella regione russa di Samara, dove secondo fonti indipendenti l’attività sarebbe stata sospesa dopo l’evacuazione del personale.Anche nella regione di Rostov un attacco con droni ha provocato almeno un morto e diversi feriti. In questo quadro Kiev continua a investire sulla difesa contro i velivoli senza pilota. Il ministro Mykhailo Fedorov ha annunciato che i primi gruppi di difesa aerea creati da imprese private sono già operativi e hanno abbattuto droni russi, inclusi Shahed e Zala, nella regione di Kharkiv.

Mosca recluta stranieri

La dimensione internazionale del conflitto resta sempre più ampia. L’intelligence militare ucraina sostiene che Mosca abbia reclutato 27.407 cittadini stranieri provenienti da 135 Paesi.Berlino ha arrestato un cittadino ucraino sospettato di spionaggio per conto russo, mentre in Francia è stato condannato a un anno di reclusione il comandante cinese di una petroliera della cosiddetta flotta fantasma russa fermata al largo della Bretagna.

La tensione è salita anche fra Londra e Mosca dopo l’espulsione di un diplomatico britannico accusato di spionaggio. Sul piano politico, il Cremlino continua a escludere una nuova mobilitazione generale. Dmitry Peskov ha ribadito che il tema “non è all’ordine del giorno”, mentre il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ha definito “interessanti” ma ancora non concretizzate le proposte americane sul conflitto.

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