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Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina
Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina

Zelensky: “3.000 droni in una settimana”. Kiev colpisce un porto russo sul Baltico

domenica, 29 Marzo 2026
2 minuti di lettura

L’Ucraina continua a subire una forte pressione militare mentre tenta di mantenere l’iniziativa con attacchi in profondità sul territorio russo. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato un’intensificazione dei bombardamenti, affermando che Mosca non sta rallentando lo sforzo bellico.
“Solo questa settimana la Russia ha lanciato oltre 3.000 droni, più di 1.450 bombe aeree guidate e circa 40 missili”, ha dichiarato il leader ucraino, aggiungendo che “il mondo non deve perdere tempo” perché “Mosca non sta riducendo le operazioni militari”.

Nel frattempo un attacco con droni ha provocato un incendio nel porto russo di Ust Luga, sul Mar Baltico, importante snodo per l’export di fertilizzanti, petrolio e carbone. Il governatore della regione, Alexander Drozdenko, ha riferito che “non ci sono vittime” ma che le infrastrutture hanno subito danni. Lo scalo era già stato colpito nei giorni precedenti insieme al porto di Primorsk, segnale di una crescente strategia ucraina contro la logistica russa.
Secondo fonti russe, le forze ucraine avrebbero minato il canale Seversky Donets Donbas, importante per l’approvvigionamento idrico della regione, mentre la distanza tra le linee dei due eserciti si ridurrebbe a pochi chilometri. Sempre sul territorio russo, nella regione di Belgorod, un attacco con droni attribuito a Kiev ha causato la morte di un civile nella città di Grayvoron, secondo le autorità locali.

Mosca rivendica avanzate e attacchi

Sul fronte opposto il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista dell’abitato di Kivsharivka nella regione di Kharkiv. Tuttavia, mappe indipendenti vicine alla Difesa ucraina continuano a collocare l’area sotto controllo di Kiev e non segnalano avanzamenti significativi.
Mosca sostiene inoltre di aver colpito un deposito dei missili ucraini Flamingo FP 5, arma a lungo raggio recentemente utilizzata da Kiev per attacchi in profondità, tra cui strutture industriali militari nella regione di Saratov e un impianto di missili balistici a oltre 1.300 chilometri dal confine. Secondo fonti russe, i raid avrebbero colpito anche aeroporti, infrastrutture energetiche e nodi di trasporto.

Zelensky: “Russia aiuta l’Iran”

Zelensky ha anche accusato Mosca di aver condiviso informazioni di intelligence con Teheran. In un’intervista televisiva ha sostenuto di essere “sicuro al 100%” che satelliti russi abbiano fotografato più volte una base americana in Arabia Saudita prima di un attacco iraniano, interpretando le immagini ripetute come segnale di pianificazione militare.
Il presidente ucraino ha inoltre avvertito che sarebbe “un errore” dirottare verso il Medio Oriente i sistemi di difesa aerea statunitensi destinati a Kiev.

G7 e scontro sul Donbass

Le divisioni politiche tra alleati emergono anche sul piano diplomatico. Al G7 degli Esteri si è registrato uno scontro tra l’Alto rappresentante UE Kaja Kallas e il segretario di Stato americano Marco Rubio sulla strategia verso Mosca. Kallas ha criticato la linea di Washington accusando gli Stati Uniti di fare troppo poco, mentre Rubio ha replicato invitando gli europei a prendere l’iniziativa.

Nel frattempo Zelensky insiste che gli Stati Uniti sarebbero pronti a offrire garanzie di sicurezza solo dopo un eventuale ritiro ucraino dal Donbass, ipotesi definita “una bugia” dallo stesso Rubio ma ribadita dal presidente ucraino come interpretazione dei segnali negoziali.
Divisioni europee sulle sanzioni
Ulteriori crepe emergono anche nell’Unione europea. Il premier slovacco Robert Fico ha dichiarato che Bratislava potrebbe non sostenere un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, accusando Bruxelles di favorire Kiev nella disputa sull’oleodotto Druzhba e avvertendo che la questione riguarda l’intera Europa centrale.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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