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Pasquale Russo, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto

Carburanti, Confcommercio lancia l’allarme: “Costi insostenibili per trasporti e logistica”

Russo: “Risorse insufficienti”. Figisc chiede la proroga del taglio delle accise per evitare nuovi rincari a famiglie e imprese
domenica, 29 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Le tensioni internazionali e i rincari energetici continuano a mettere sotto pressione il settore dei trasporti, mentre il decreto carburanti appare ancora insufficiente a sostenere imprese e operatori. È quanto emerge dalla posizione di Confcommercio in vista dell’avvio dei lavori parlamentari per la conversione del provvedimento.

Rischio blocco imprese

Il vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, evidenzia come “le difficoltà operative legate alle tensioni internazionali e agli impatti sull’approvvigionamento energetico, a partire dal gasolio, alimentino un’incertezza che rischia di paralizzare le imprese del trasporto persone e merci”.
Secondo Russo, il decreto avrebbe dovuto garantire un sostegno più incisivo agli operatori professionali della mobilità. “Dopo un primo effetto positivo”, osserva, “si registrano dinamiche dei prezzi, soprattutto extra rete, che confermano il trend critico delle ultime settimane, insieme alla mancata operatività e alla limitata disponibilità di risorse dei meccanismi di ristoro previsti”.

Logistica e mobilità costi insostenibili

L’allarme riguarda in particolare la sostenibilità economica del comparto: “Per le imprese della mobilità i costi diventano insostenibili, generando una confusione operativa difficilmente gestibile”. Da qui l’auspicio che il Parlamento intervenga in fase di conversione del decreto con misure di breve e medio termine a sostegno dell’intera filiera del trasporto e della logistica.

Autotrasportatori risorse inadeguate

Russo insiste anche sull’insufficienza delle risorse stanziate: “È necessario aumentare la portata dell’intervento a partire dai fondi disponibili, considerando che 100 milioni di euro sono assolutamente inadeguati rispetto alle esigenze dell’autotrasporto”.

Prorogare il taglio accise

Sul fronte dei gestori, la Figisc-Confcommercio rilancia la necessità di prorogare il taglio delle accise sui carburanti, in un contesto internazionale ancora instabile e segnato da tensioni geopolitiche.
La questione non riguarda solo il costo del pieno”, si legge nella nota, “ma la tenuta economica e logistica del Paese”. Trasporto merci, distribuzione commerciale, approvvigionamenti e mobilità quotidiana rischiano infatti di subire nuovi contraccolpi, con ripercussioni sull’intero sistema produttivo.

Impatto su merci e portafoglio

Per la federazione, il venir meno della misura potrebbe incidere non solo sui costi delle imprese, ma anche sui prezzi finali per cittadini e famiglie. “Quando aumentano i carburanti”, sottolinea Figisc, “l’impatto si estende dal trasporto delle merci fino al portafoglio dei consumatori”.
Per questo, una proroga temporanea e monitorata del taglio delle accise viene considerata una scelta di prudenza economica, utile ad accompagnare il Paese verso uno scenario più stabile. “Non è solo una partita fiscale”, conclude la nota, “ma una valutazione complessiva sugli effetti che certe decisioni possono generare sull’economia reale”.

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