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Acqua, l’allarme Unicef: “1.000 bambini muoiono ogni giorno, le bambine le più colpite”

Acqua, l’allarme Unicef: “1.000 bambini muoiono ogni giorno, le bambine le più colpite”

domenica, 22 Marzo 2026
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Nel mondo, ogni giorno, circa 1.000 bambini sotto i cinque anni muoiono a causa di acqua non sicura e servizi igienico-sanitari inadeguati. È il dato allarmante diffuso dall’Unicef in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, che quest’anno pone al centro il tema ‘Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza’.

Nonostante i progressi degli ultimi anni, la crisi idrica resta una delle principali emergenze globali: sono ancora 1,8 miliardi le persone prive di accesso diretto ad acqua potabile. Una condizione che incide non solo sulla sopravvivenza, ma anche sulle opportunità di sviluppo, con effetti particolarmente gravi su donne e ragazze.

Secondo l’Unicef, in due famiglie su tre sono le donne a farsi carico della raccolta dell’acqua. Nei 53 Paesi per cui sono disponibili dati, ciò si traduce in un impegno complessivo di circa 250 milioni di ore al giorno, oltre tre volte superiore rispetto a quello degli uomini. Un tempo sottratto all’istruzione, al lavoro e alla crescita personale.

Le disuguaglianze emergono con forza anche tra le più giovani: 156 milioni di ragazze tra i 10 e i 19 anni non dispongono di servizi igienici di base. Una carenza che compromette la salute e la dignità, ma anche la frequenza scolastica, soprattutto durante il periodo mestruale.

Futuro a rischio

“La crisi idrica globale non è una questione astratta per milioni di ragazze”, ha dichiarato la Direttrice generale dell’Unicef, Catherine Russell. “È il motivo per cui si svegliano prima dell’alba per raccogliere acqua, per cui perdono la scuola e per cui la loro sicurezza e il loro futuro sono a rischio”.

L’accesso all’acqua sicura e ai servizi igienici, sottolinea l’organizzazione, rappresenta un elemento chiave per garantire salute, istruzione e protezione. Tuttavia, fattori come il cambiamento climatico, i conflitti e il persistere delle disuguaglianze stanno aggravando la situazione, colpendo soprattutto i più vulnerabili.

Nel corso dell’ultimo anno l’Unicef ha fornito servizi per la salute e l’igiene mestruale a 8,9 milioni di donne e ragazze adolescenti. Ma, avverte l’organizzazione, senza un impegno più incisivo e senza includere donne e ragazze nei processi decisionali, il divario rischia di ampliarsi ulteriormente.

“Quando l’acqua scorre per le ragazze, scorre anche il loro futuro”, ha concluso Russell, ribadendo che affrontare la crisi idrica significa investire direttamente nel benessere delle nuove generazioni e nella costruzione di società più eque.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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  1. Certo che è un dramma ma se pensiamo che qualcuno ha pensato di risolvere l’incremento demografico “diffondendo virus” qualche domanda dobbiamo percela sull’eccesso di proliferazione.

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