0
rincari carburanti

Materie prime, la guerra in Iran non scuote i mercati: salgono solo petrolio e gas

domenica, 15 Marzo 2026
2 minuti di lettura

Ma a poco più di due settimane dall’inizio del conflitto in Iran come stanno rispondendo i mercati internazionali delle materie prime? Tutto sommato mostrano una tenuta complessivamente solida. Infatti secondo l’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre non si registrano, al momento (e per fortuna, aggiungiamo), impennate generalizzate dei prezzi come avvenuto in altre crisi geopolitiche recenti. Molte commodities, anzi, hanno segnato addirittura lievi ribassi: il nickel è sceso dell’1,9%, il rame del 2,6%, il piombo del 2,7%, lo zinco del 3% e lo stagno del 7,9%. Un andamento che indica, almeno per ora, una certa resilienza delle catene di approvvigionamento globali.

Le tensioni si concentrano invece nel comparto energetico. Tra le materie prime monitorate, solo i combustibili fossili hanno registrato forti rialzi: il petrolio è salito del 45,8%, mentre il gas ha segnato un incremento ancora più marcato, pari al 62%. Secondo l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre si tratta di aumenti superiori a quelli registrati nelle prime settimane successive all’invasione russa dell’Ucraina, a conferma della particolare sensibilità dei mercati energetici agli equilibri geopolitici del Medio Oriente.

Nel complesso, però, l’impatto della crisi sui mercati delle materie prime resta per ora circoscritto. A differenza di quanto accadde nel febbraio 2022, quando l’attacco russo all’Ucraina provocò immediati e diffusi rialzi (con il nickel a +93,8%, il gas a +48%, il granoturco a +30,3% e il frumento a +29,2%) la crisi legata al conflitto con l’Iran non ha generato finora una fiammata generalizzata dei prezzi.

Questo perché la struttura delle interdipendenze economiche e commerciali dell’area mediorientale appare diversa da quella che coinvolgeva Russia e Ucraina, centrali nelle catene globali di energia, metalli e prodotti agricoli. L’evoluzione dei mercati resta comunque legata a due variabili decisive: la durata del conflitto e un eventuale ampliamento del teatro bellico.

Carburanti e bollette

Gli effetti più immediati si stanno già avvertendo sui carburanti e sulle bollette. Nomisma Energia stima che le famiglie italiane potrebbero subire un aumento medio annuo di circa 350 euro. Sulla base di questa ipotesi la Cgia calcola un aggravio complessivo di circa 9,3 miliardi di euro per i bilanci delle 26,7 milioni di famiglie italiane.

I rincari più consistenti si concentrerebbero nelle grandi aree urbane: Roma con un aumento complessivo della spesa energetica stimato in 705,8 milioni di euro, Milano con 554,5 milioni e Napoli con poco più di 406 milioni. Tra le province meno colpite figurano invece Vibo Valentia (23,1 milioni), Aosta (21,3 milioni) e Isernia (12,7 milioni). Nel frattempo anche i prezzi dei carburanti hanno registrato aumenti significativi. Nelle ultime due settimane la benzina in modalità self service è salita dell’8,7%, mentre il diesel ha segnato un incremento del 18,2%. Rincari che pesano in particolare su categorie che utilizzano quotidianamente veicoli per lavoro, come autotrasportatori, taxisti, autonoleggiatori con conducente, operatori turistici, pescatori e agricoltori.

Per contenere l’impatto di questi aumenti su famiglie e imprese la Cgia suggerisce una strategia articolata. Nel breve periodo si propone di intervenire sulla componente fiscale, riducendo temporaneamente accise e Iva sui carburanti e modulando l’Imposta sui valori aggiunti sulle bollette energetiche, oltre a tagliare gli oneri di sistema. Sul piano regolatorio, viene indicata la necessità di rafforzare i controlli contro eventuali fenomeni speculativi lungo la filiera energetica e di migliorare la trasparenza nella formazione dei prezzi. Nel medio periodo, infine, diventa decisiva la diversificazione delle fonti energetiche, accelerando gli investimenti in rinnovabili, stoccaggio e infrastrutture di rete per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e rendere più stabile il costo dell’energia.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Lavoro e Veronese (Uil): Cassa integrazione, segnali di difficoltà per l’intero sistema produttivo

Cassa integrazione, dalle ore autorizzate nuovo segnale di difficoltà per…

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…