Buone notizie per il turismo italiano che ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con un segno positivo. Infatti secondo i dati diffusi dall’Istat tra ottobre e dicembre gli arrivi sono cresciuti dell’1% e le presenze del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando la tendenza già osservata nel trimestre precedente. A sostenere la crescita è stata soprattutto la domanda internazionale. Le presenze dei turisti stranieri sono aumentate del 5,1%, mentre quelle degli italiani sono restate praticamente stabili (+0,1%). Gli ospiti provenienti dall’estero rappresentano ormai il 56,5% del totale delle presenze nelle strutture ricettive.
Occhio però, perché l’andamento nel trimestre non è stato uniforme. Ottobre si è confermato il mese più forte, con il 46% delle presenze complessive, mentre novembre ha registrato una flessione della componente italiana (-9,2%) che è stata compensata dall’aumento degli arrivi dall’estero. Gli stranieri sono creciuti infatti in tutti i mesi del trimestre, con un’accelerazione particolarmente marcata a dicembre (+9,2%). Gli italiani sono tornati invece a salire proprio negli ultimi due mesi dell’anno, con +4,4% a ottobre e +4,3% a dicembre.
Intensità diverse
La crescita ha riguardato sia gli alberghi sia le strutture extra-alberghiere, ma con intensità diversa. Negli alberghi le presenze sono aumentate dell’1,2%, sostenute dai turisti stranieri (+3,2%), che hanno compensato il calo della clientela domestica (-1,2%). Più dinamico il comparto extra-alberghiero, dove le presenze sono salite del 6,6%, con incrementi sia tra gli italiani (+3,2%) sia tra gli stranieri (+9%). La permanenza media nelle strutture ricettive è restata sostanzialmente stabile, 2,82 notti, con gli stranieri che si sono fermati più a lungo (3,13 notti) rispetto agli italiani (2,50).
Nel complesso il trimestre finale dell’anno ha concentrato il 14,8% delle presenze turistiche annuali. Guardando all’intero 2025, è mersa una dinamica divergente: gli arrivi sono calati dello 0,9%, mentre le presenze sono cresciute del 2,3% rispetto al 2024. A pesare è stata soprattutto la diminuzione degli arrivi degli italiani (-3,5%), mentre il turismo internazionale ha continuato a espandersi, con +1,4% negli arrivi e +4,3% nelle presenze.





