L’aumento del prezzo del gasolio agricolo legato alla crisi in Medio Oriente rischia di pesare in modo rilevante sui conti delle imprese agricole italiane.
Negli ultimi giorni il costo del carburante ha registrato un rialzo che arriva in una fase particolarmente delicata per il settore. Secondo una stima del Centro Studi di Confagricoltura, i rincari potrebbero raggiungere il 30-40%, con un incremento complessivo dei costi di produzione fino a circa 2 miliardi di euro.
L’associazione ricorda che questo aumento si aggiunge all’esplosione dei costi già registrata nel 2022 con la guerra tra Russia e Ucraina, una dinamica che per molte aziende non è mai rientrata.
Confagricoltura sottolinea il contesto di difficoltà in cui operano le imprese agricole, impegnate a garantire ogni giorno la sicurezza alimentare. Per questo l’organizzazione chiede che venga bloccata immediatamente ogni forma di speculazione sui prezzi del gasolio, che rischia di colpire un comparto già sotto pressione.





