0
Appello di Leone XIV per l’Ucraina

“Tacciano le armi in Medio Oriente”. Poi il richiamo all’educazione contro i femminicidi

Leone XIV esprime timore per l’allargamento del conflitto nella regione e invita al dialogo. Nella lettera pubblicata da ‘Piazza San Pietro’ chiede un’alleanza educativa e valorizza il ruolo delle donne nella società
lunedì, 9 Marzo 2026
3 minuti di lettura

Un appello per la pace in Medio Oriente e un richiamo alla responsabilità educativa per contrastare la violenza contro le donne. Sono stati due i temi principali affrontati nella giornata di ieri da Leone XIV tra le parole pronunciate dopo l’Angelus e una risposta pubblicata dalla rivista ‘Piazza San Pietro’, anticipata dal ‘Corriere della Sera’.

Al termine della recita dell’Angelus, nella terza Domenica di Quaresima, il Pontefice ha espresso preoccupazione per la situazione in Medio Oriente: “Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione”, le sue parole. E a questo punto il Papa ha richiamato gli episodi di violenza e devastazione e il clima diffuso di odio e paura che segna la regione.

Il Santo Padre ha indicato anche il rischio di un allargamento del conflitto: “Si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri Paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell’instabilità”, ha detto. Il Vescovo di Roma ha quindi rivolto un appello alla cessazione delle ostilità e alla ripresa del dialogo: “Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore: perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli”. E Prevost ha affidato questa supplica a Maria, Regina della pace: “Interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e speranza”.

Le donne

Nella stessa giornata Leone XIV ha affrontato anche il tema della violenza contro le donne in una risposta a una lettera inviata da Giovanna, una lettrice romana della rivista ‘Piazza San Pietro’. Il testo, anticipato dal ‘Corriere della Sera’, richiama la necessità di un impegno educativo per prevenire e contrastare le violenze: “Per fermare le violenze contro le donne occorre cominciare con la formazione dei giovani”, ha scritto Leone che ha poi sottolineato che la violenza nelle relazioni, e in particolare quella contro le donne, rappresenta “un grande problema” e “fonte di grande sofferenza”. Nel testo il Santo Padre ha richiamato il valore del cosiddetto “genio femminile”, espressione utilizzata da Giovanni Paolo II per indicare il contributo delle donne alla vita della società. Secondo il Papa le donne sono protagoniste nella costruzione di una cultura della cura e della fraternità, elementi che considera necessari per garantire futuro e dignità all’umanità.

Il Pontefice ha osservato anche che in una società segnata da incertezze e tensioni le donne possono diventare un segno di contraddizione perché richiamano valori come fede, libertà, eguaglianza, solidarietà e giustizia. Valori che, secondo Prevost, vengono spesso contrastati da una mentalità segnata da egoismo, pregiudizi, discriminazioni e volontà di dominio.

Violenza

Leone XIV ha inoltre inoltre che questo atteggiamento può sfociare nella violenza e su questo tema ha citato anche i recenti casi di femminicidio e ha ribadito che “la violenza, qualunque violenza, è la frontiera che divide la civiltà dalla barbarie”. Per questo, ha aggiunto, nessun episodio deve essere sottovalutato e occorre denunciare anche quel clima culturale che tende a giustificare o attenuare le responsabilità. Nel messaggio il Pontefice ha richiamato la necessità di rafforzare un’alleanza educativa. Ha indicato il coinvolgimento della Chiesa, delle famiglie, della scuola, delle parrocchie, dei movimenti e delle associazioni, insieme alle congregazioni religiose e alle istituzioni pubbliche. L’obiettivo è condividere l’urgenza di progetti specifici per prevenire e fermare la violenza contro le donne.

Durante la meditazione che ha preceduto la preghiera mariana dell’Angelus, il Papa ha riflettuto anche sul Vangelo della domenica, dedicato all’incontro tra Gesù e la donna samaritana. Il Pontefice ha ricordato che questi brani evangelici accompagnano il cammino dei catecumeni verso il Battesimo e invitano tutta la comunità cristiana a rinnovare la propria fede. “Gesù è la risposta di Dio alla nostra sete”, ha detto Leone XIV con il richiamo dell’immagine della sorgente di acqua viva citata nel Vangelo di Giovanni. Prevost ha sottolineato che molte persone cercano ancora oggi questa sorgente spirituale e ha invitato a liberare il cuore da ciò che impedisce di incontrare Dio.

Il Pontefice ha indicato anche l’atteggiamento di Gesù verso la donna samaritana come esempio di attenzione e ascolto. Gesù, ha spiegato, supera le consuetudini e dialoga con lei senza disprezzo. Da quell’incontro nasce una testimonianza che porta altri ad avvicinarsi a Cristo.

Infine il Santo Padre ha invitato i fedeli a chiedere a Maria, Madre della Chiesa, la capacità di servire l’umanità assetata di verità e giustizia: “Non è il tempo delle contrapposizioni tra ‘noi’ e ‘gli altri’”, ha detto, ricordando che Dio cerca uomini e donne di pace che lo adorino in spirito e verità.

Visita pastorale

Da segnalare infine che nel pomeriggio di ieri il Papa ha compiuto una visita pastorale alla parrocchia di Santa Maria della Presentazione, nel quartiere romano di Torrevecchia, dove ha incontrato giovani, anziani e malati. Ai ragazzi il Pontefice ha ricordato che Gesù è vicino a ciascuno e invita ad aprire il cuore alla fede, alla preghiera e alla carità verso chi è nel bisogno. Ha quindi esortato i giovani a rifiutare ogni forma di violenza e bullismo e a diventare “costruttori di pace e promotori di riconciliazione”.

Nel successivo incontro con anziani e malati, Leone XIV ha ringraziato i volontari della Caritas e ha sottolineato il valore di ogni persona, anche nella fragilità e nella sofferenza, ricordando che tutti sono creati a immagine di Dio e parte della stessa famiglia.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti