Per fermare la violenza contro le donne bisogna partire dall’educazione dei giovani e da un cambiamento culturale profondo. È il messaggio lanciato da Papa Leone XIV in una lettera pubblicata sulla rivista Piazza San Pietro e anticipata dal Corriere della Sera, in risposta a una lettrice romana, Giovanna. Il Pontefice definisce la violenza nelle relazioni, e in particolare quella contro le donne, “una grande sofferenza” e invita a promuovere una mentalità di pace e rispetto. Secondo il Papa occorre valorizzare il “genio femminile”, espressione cara a Giovanni Paolo II, riconoscendo il ruolo delle donne nella costruzione di una cultura della cura e della fraternità.
La violenza, sottolinea, segna il confine tra civiltà e barbarie e non deve mai essere sottovalutata né giustificata. Per prevenirla serve un’alleanza educativa tra Chiesa, famiglie, scuola, associazioni e istituzioni. In occasione dell’8 marzo interviene anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social richiama alla responsabilità quotidiana per costruire un Paese in cui nessuna donna debba scegliere tra lavoro, libertà e famiglia. Meloni rivendica i progressi compiuti, tra cui il livello record di occupazione femminile in Italia, ma riconosce che “la strada è ancora lunga” e che resta prioritario rimuovere gli ostacoli e garantire pari opportunità.





