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Attacco russo Ucraina

Raid russi su Kharkiv: nove morti in un condominio. Trump: “Con tanto odio è difficile un accordo tra Putin e Zelensky”

Ventinove missili e oltre 480 droni contro città e infrastrutture ucraine. Mosca parla di “massiccio attacco con armi di precisione”. Zelensky dal Donbas avverte: “I russi preparano un’offensiva di primavera. Il male deve essere fermato”. Scambio di 300 prigionieri per parte dopo i colloqui di Ginevra
domenica, 8 Marzo 2026
2 minuti di lettura

Una nuova ondata di attacchi russi a tappeto ha colpito diverse città ucraine nella notte. A Kharkiv un missile ha centrato un edificio residenziale di cinque piani provocando almeno nove morti e una dozzina di feriti, tra cui tre minori: due bambini di sei e undici anni e una ragazza di diciassette. I soccorritori hanno lavorato per ore tra le macerie del palazzo, un tipico condominio di epoca sovietica, mentre le autorità segnalavano possibili persone ancora intrappolate. Secondo Kiev, l’attacco fa parte di una più ampia offensiva contro infrastrutture ucraine: il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito che sono stati colpiti impianti energetici e nodi ferroviari in varie regioni.

Le autorità ucraine parlano di un attacco su larga scala con circa 29 missili e oltre 480 droni. Mosca sostiene invece di aver condotto “un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio da terra, aria e mare, nonché con droni d’attacco” contro strutture del complesso militare industriale ucraino, infrastrutture energetiche e aeroporti militari, affermando che “gli obiettivi dell’attacco sono stati raggiunti” e “tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti”.

Durante la notte l’allerta aerea è stata attivata in gran parte del Paese. Nella regione di Kharkiv droni hanno colpito anche la città di Chuguiv, ferendo almeno due persone. Parlando in Florida, il presidente statunitense Donald Trump ha commentato sottolineando le difficoltà di un compromesso tra i due leader: “L’odio fra Putin e la sua controparte è così grande che è difficile. È difficile per Putin e Zelensky arrivare a un accordo”. “Siamo stati molto vicini diverse volte a risolvere il conflitto tra Russia e Ucraina. Vedremo cosa succede. Le cose non si fanno se l’odio è grande”.

Zelensky: “Il male deve essere fermato”

Nel pieno dell’offensiva russa, Zelensky ha diffuso un video registrato a Druzhivka, nel Donbas, una delle città della cosiddetta “cintura delle fortezze” che Mosca considera tra i territori da cedere come condizione per un eventuale accordo di pace. Nel messaggio il presidente ucraino ha ringraziato le unità militari impegnate nella difesa della regione, citando diverse brigate dispiegate sul fronte orientale. “I russi non rinunciano alla guerra e qui, nella regione di Donetsk, preparano un’offensiva per la primavera”, ha affermato. “È importante che le nostre posizioni siano forti e che le brigate siano adeguatamente rifornite”. Zelensky ha poi aggiunto: “Il male deve essere fermato. Gli ucraini qui, nel Donbas, stanno facendo proprio questo”.

Scambio di prigionieri

Sul piano diplomatico, Kiev e Mosca hanno completato un nuovo scambio di prigionieri di guerra: 300 militari ucraini sono stati rimpatriati in cambio dello stesso numero di soldati russi. Il presidente ucraino ha annunciato sui social il ritorno dei soldati scrivendo: “Trecento difensori ucraini tornano a casa”, precisando che tra i liberati figurano anche due civili. Molti dei militari erano detenuti in Russia da oltre un anno, alcuni fin dall’inizio dell’invasione nel 2022.

Anche il ministero della Difesa russo ha confermato l’operazione, spiegando che i soldati rimpatriati sono stati trasferiti temporaneamente in Bielorussia per ricevere assistenza medica e psicologica prima del rientro in Russia. Lo scambio segue quello del giorno precedente, quando erano stati liberati altri 200 prigionieri per ciascuna parte. Negli ultimi due giorni circa 500 persone per lato sono state coinvolte nelle operazioni previste dagli accordi raggiunti durante i recenti colloqui di Ginevra.

Attacchi nel Mar Nero

Nel frattempo Kiev ha rivendicato danni inflitti alla flotta russa del Mar Nero. Secondo lo stato maggiore ucraino, due fregate russe, l’Admiral Essen e l’Admiral Makarov, sarebbero state colpite durante un attacco contro la base navale di Novorossiysk. L’entità dei danni non è stata resa nota. Sul piano diplomatico, il Cremlino ha inoltre riferito di una conversazione telefonica tra Vladimir Putin e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, durante la quale i due leader hanno discusso della crisi in Medio Oriente. Mosca ha ribadito la propria posizione a favore di “una cessazione immediata delle ostilità” e di un ritorno alla via politica e diplomatica per affrontare le tensioni nella regione. Putin, secondo il Cremlino, ha anche ricordato di essere in contatto con i leader dei Paesi del Golfo per monitorare l’evoluzione della situazione.

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