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Infrastrutture strategiche, il conto diventa più salato

martedì, 3 Marzo 2026
1 minuto di lettura



ROMA (ITALPRESS) – È di 522 miliardi di euro il costo al 30 novembre 2025 delle infrastrutture strategiche prioritarie, con disponibilità finanziarie che ammontano a 352 miliardi, pari al 67% del totale. È quanto emerge dal rapporto annuale redatto dal Servizio Studi della Camera in collaborazione con il Cresme e l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Rispetto alla precedente rilevazione aggiornata al 31 agosto 2024, che individuava un costo di 483 miliardi, si è ve rificato un aumento di circa 38,6 miliardi. Si tratta di un incremento dell’8%, che tiene conto degli adeguamenti tariffari connessi all’aumento dei prezzi. All’aggiornamento ha contribuito anche una nuova opera che è stata commissariata: la diga di Vetto nell’Appennino Reggiano. Nel dettaglio, lo stato di realizzazione delle infrastrutture strategiche e prioritarie include 75 miliardi di euro di lavori ultimati, 174 miliardi di lavori in corso; 33 miliardi con contratto sottoscritto e lavori da avviare; 20 miliardi di lavori in gara o aggiudicati; 189,5 miliardi di lavori in fase di progettazione da affidare. Le infrastrutture commissariate o inserite nella programmazione del Pnrr hanno un costo di 210 miliardi di euro e presentano una copertura finanziaria del 67%.
sat/azn

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