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Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina

Zelensky: “Il trilaterale con gli Usa resta il 5-6 marzo. Non lascerò mai il Donbass”

martedì, 3 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky conferma che il prossimo incontro trilaterale con gli Stati Uniti non è stato rinviato, neppure dopo l’attacco all’Iran. L’appuntamento, spiega in un’intervista al Corriere della Sera, potrebbe tenersi il 5 o 6 marzo come previsto, anche se non necessariamente ad Abu Dhabi. Il numero uno di Kiev auspica che il vertice si svolga in Europa. “Io preferirei a Ginevra, o comunque in Europa, perché la guerra è nel nostro continente”, afferma. Se la Russia dovesse chiedere un luogo neutrale, il presidente indica come possibili alternative Austria, Vaticano o Turchia.
Il capo dello Stato ucraino esprime inoltre la speranza che possano esserci nuovi scambi di prigionieri, segnale concreto di un possibile avanzamento sul piano umanitario.

“Non lascerò il Donbass”

Zelensky ribadisce con fermezza la sua posizione sul Donbass: “Io non lascerò mai il Donbass e i 200.000 ucraini che lo abitano”. Una risposta netta all’ipotesi di concessioni territoriali come condizione per la pace avanzata da Mosca. “Perché mai dovrei farlo? Perché Putin lo impone come condizione per la pace? E subito dopo imporrà nuove richieste? No, non ci sto”, sottolinea. Il presidente evidenzia anche il valore strategico dell’area: “Qui stanno le nostre migliori roccaforti di difesa, se ci ritiriamo i russi avranno via libera verso il centro del Paese”.
Nel ragionamento di Zelensky rientra anche l’eventuale presenza di truppe straniere. “Immaginiamo che non gli europei, ma gli americani mandino le loro truppe: per quanto tempo? Cosa capiterà se tra 10 anni non Trump ma un altro presidente Usa decidesse di ritirare i suoi soldati? Abbiamo bisogno di una forte linea di difesa ucraina”, afferma.

Elezioni solo dopo la fine della guerra

Secondo il presidente ucraino, l’attacco in Iran potrebbe avere ripercussioni anche sul fronte ucraino: “Potremmo trovarci in difficoltà nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli. Gli americani e i loro alleati in Medio Oriente potrebbero averne bisogno per difendersi, per esempio dei missili anti-Patriot”. Infine, sul tema delle elezioni, Zelensky mantiene una posizione prudente. “La questione vera è: quando potremo avere le elezioni? Di sicuro saranno dopo la fine della guerra e non durante un cessate il fuoco temporaneo. E non sono affatto sicuro che mi candiderò, vedrò cosa vorranno gli ucraini”.

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