0
Volodymyr Zelensk, Presidente dell’ Ucraina

Colloqui trilaterali cambiano sede. Zelensky: “Mosca prepara nuovi attacchi, servono più missili di difesa aerea”

Kiev teme un impatto sulle forniture occidentali. Treno colpito a Kryvyi Rih, almeno sei morti. Budapest convoca l’ambasciatore ucraino.
martedì, 3 Marzo 2026
2 minuti di lettura

Il nuovo ciclo di colloqui trilaterali tra Kiev, Mosca e Washington, inizialmente previsto ad Abu Dhabi il 5 e 6 marzo, cambierà sede a causa della chiusura dello spazio aereo negli Emirati dopo l’escalation in Medio Oriente. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiarito che “nessuno ha annullato l’incontro” e che si valutano alternative come Turchia o Svizzera. Anche il Cremlino ha ribadito di considerare “nell’interesse della Russia continuare questi negoziati”.

Zelensky ha inoltre espresso timori per l’impatto della crisi in Medio Oriente sulle forniture occidentali: “Comprendiamo che una guerra lunga e l’intensità dei combattimenti influenzeranno la quantità di lanciatori e munizioni per la difesa aerea che riceveremo”. Il presidente ha avvertito che Mosca sta preparando “nuovi attacchi contro le infrastrutture, la logistica e le riserve idriche”, sottolineando la necessità di rafforzare la difesa aerea. Ha però rivendicato la resilienza del Paese: “Abbiamo superato quest’inverno, il più difficile di tutti gli anni di guerra. L’Ucraina non si è piegata”.

Adesione all’Ue

Sul piano europeo, Zelensky ha annunciato che l’Ucraina completerà entro pochi giorni il lavoro tecnico per avviare tutti i negoziati di adesione all’Unione Europea, sollecitando una data chiara come parte delle future garanzie di sicurezza. Mentre Washington continua a premere per una soluzione diplomatica, il conflitto resta bloccato tra attacchi quotidiani, richieste territoriali russe respinte da Kiev e un negoziato che cambia sede ma non direzione.

Budapest convoca Kiev

Intanto le tensioni si allargano sul piano diplomatico. L’Ungheria ha convocato l’ambasciatore ucraino per protestare contro la coscrizione di due cittadini di etnia ungherese che, secondo Budapest, non avrebbero dovuto essere arruolati. Il ministro degli Esteri Péter Szijjártó ha parlato di “violente coscrizioni” e di una “caccia all’uomo aperta nelle strade”. Kiev non ha replicato ufficialmente. Il caso si inserisce in un clima già teso per la sospensione del flusso di petrolio nell’oleodotto Druzhba. Il premier Viktor Orbán ha sostenuto che “non vi sono ostacoli tecnici” al riavvio e ha chiesto a Zelensky di ripristinare le spedizioni, minacciando di mantenere contromisure finché il flusso non riprenderà.

Raid su Kramatorsk e Kryvyi Rih, almeno sei vittime

Sul fronte militare, le autorità ucraine hanno denunciato almeno sei morti negli ultimi raid russi. A Kramatorsk tre persone sono state uccise in un bombardamento mattutino. Nella regione di Dnipropetrovsk un uomo è morto sotto le macerie dopo un attacco con droni, mentre un velivolo senza pilota ha colpito uno scompartimento di un treno pendolari a Kryvyi Rih causando un morto e sette feriti, tra cui due bambini.

Nella notte la stessa città è stata bersagliata da un attacco massiccio con droni che ha provocato incendi in un’azienda locale, senza vittime. Sul fronte opposto, le autorità installate da Mosca nella parte occupata della regione di Kherson hanno denunciato la morte di cinque poliziotti in un bombardamento ucraino. I servizi di sicurezza di Kiev hanno rivendicato un attacco con droni contro il terminal petrolifero di Sheskharis nel porto russo di Novorossiysk sul Mar Nero, affermando di aver colpito anche navi da guerra e sistemi di difesa aerea. Le autorità russe hanno riferito che l’incendio nel terminal è stato domato.

Febbraio, avanzata russa ai minimi dal 2024

Secondo un’analisi dei dati dell’Institute for the Study of War, a febbraio l’avanzata russa è stata la più debole dalla primavera 2024, con 123 chilometri quadrati conquistati. Kiev rivendica di aver riconquistato più territorio di quanto perso, citando operazioni efficaci nelle direzioni di Oleksandrivsk e Huliaipole e il contenimento dell’offensiva verso Kupiansk e l’area Pokrovsk Mirnograd. Restano però pressioni nell’est verso Kramatorsk e Sloviansk. A quattro anni dall’inizio dell’invasione, Mosca controlla poco più del 19 per cento del territorio ucraino. In questo quadro, a Mosca, la Corte Suprema ha dichiarato “terroristica” l’organizzazione Comitato Antiguerra Russo legata all’oppositore in esilio Mikhail Khodorkovsky, vietandone le attività. Il gruppo aveva denunciato “rappresaglie politiche volte a intimidire la società e a mettere a tacere le voci indipendenti”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Lavoro e Veronese (Uil): Cassa integrazione, segnali di difficoltà per l’intero sistema produttivo

Cassa integrazione, dalle ore autorizzate nuovo segnale di difficoltà per…

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…