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Mattarella: “I Vigili del fuoco patrimonio della Nazione”. E scoppia il caso Mogol

Mattarella: “I Vigili del fuoco patrimonio della Nazione”. E scoppia il caso Mogol

Al teatro Argentina di Roma la prima Festa della Fondazione con il messaggio del Capo dello Stato. Polemiche per il volo in elicottero da Sanremo del paroliere, Piantedosi: “Accuse strumentali”
sabato, 28 Febbraio 2026
2 minuti di lettura

La prima festa del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è stata ieri toccata da una polemica, quella dell’arrivo di Mogol da Sanremo a Roma con un elicottero facente parte del Reparto Volo di Genova. Giovedì sera il paroliere era stato ospite del Festival per ricevere il premio alla carriera e ieri mattina il paroliere era atteso al teatro Argentina, nella capitale.

Da qui le critiche perché appunto per questo trasferimento è stato utilizzato un velivolo non privato, ma pubblico. Ma di questo ne parleremo a breve perché prima è meglio trattare della festa dei Vigili del fuoco la cui ricorrenza è caduta per la prima volta proprio ieri in una data resa ufficiale da un decreto firmato nel 2025 dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

La scelta del teatro ha richiamato il primo Congresso dei civici pompieri che si svolse nello stesso luogo nel 1886, tappa che precedette la nascita del Corpo nel 1939.

Impegno quotidiano

Nel corso della cerimonia il Capo Dipartimento Attilio Visconti ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha espresso riconoscenza per l’impegno quotidiano nella tutela delle persone e dei beni e ha ricordato alcune ricorrenze legate a calamità che hanno segnato il Paese, dall’alluvione di Firenze al terremoto del Friuli Venezia Giulia, fino al sisma del Centro Italia.

Il Capo dello Stato ha reso omaggio ai vigili del fuoco caduti in servizio e ha rivolto un pensiero alle loro famiglie. Mattarella ha sottolineato che la giornata non rappresenta soltanto una celebrazione formale, ma un momento in cui la Nazione riconosce un servizio che le appartiene.

Ha ricordato che il Corpo costituisce un punto di riferimento nel sistema del soccorso pubblico e della protezione civile e ha ribadito la vicinanza alle famiglie di chi ha perso la vita nell’adempimento del dovere.

Un messaggio è arrivato anche dal Primo Ministro Consiglio Giorgia Meloni che ha ringraziato le donne e gli uomini del Corpo per l’attività di soccorso e prevenzione e per il servizio svolto nelle emergenze.

Durante l’evento sono stati consegnati diplomi di benemerenza al personale del Comando di Roma intervenuto per l’esplosione di via dei Gordiani del 4 luglio 2025. Il Capo del Corpo Eros Mannino ha richiamato il percorso di costruzione di un’identità unitaria dal 1939 a oggi e il radicamento sul territorio. Il giornalista Paolo Mieli ha definito il vigile del fuoco “angelo custode degli italiani”.

La cerimonia si è chiusa con la nomina di Mogol a vigile del fuoco ad honorem e con l’esecuzione di un brano dedicato al Corpo.

Monumento italiano

E tornando al ‘caso Mogol, Piantedosi ha difeso la scelta e ha definito le critiche “strumentali” e ha ricordato che il paroliere ha scritto l’inno dei vigili del fuoco e che rappresenta “un monumento” della musica italiana.

Le polemiche nascono da un articolo de ‘Il Fatto Quotidiano’ che ha riporta l’utilizzo di un elicottero del Corpo per il trasferimento da Sanremo a Roma. L’Unione sindacale di base Vigili del fuoco ha confermato la circostanza e ha annunciato l’invio di una segnalazione alla Corte dei Conti per verificare eventuali profili di danno erariale. Il sindacato ha contestato l’impiego di un mezzo destinato al soccorso per finalità estranee alla missione istituzionale.

Critiche anche dal Capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro che ha parlato di utilizzo improprio di un mezzo di emergenza e ha chiesto chiarimenti al Ministro dell’Interno.

Piantedosi, a margine della cerimonia, ha ribadito il ringraziamento a Mogol e ha respinto le accuse.

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