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Anniversario invasione russa
Imago, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio

Quattro anni di guerra, Ue a Kiev ribadisce il sostegno. Meloni: “Interesse strategico per l’Italia”

Veto di Ungheria e Slovacchia su sanzioni e prestito da 90 miliardi. Zelensky apre a nuovi colloqui “nei prossimi dieci giorni”, Putin accusa Kiev di sabotare la pace. Mosca controlla oltre il 19% del territorio, “oltre 200.000” i caduti russi secondo Bbc Mediazona
mercoledì, 25 Febbraio 2026
3 minuti di lettura

Nel quarto anniversario dell’invasione russa, i vertici dell’Unione europea sono arrivati a Kiev per ribadire il sostegno militare, finanziario ed energetico fino a una “pace giusta e duratura”. Ursula von der Leyen ha parlato di una pace “alle condizioni dell’Ucraina”, affiancata dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e dalla presidente del Parlamento Roberta Metsola. Sul piano decisionale, però, l’unità europea si è incrinata.

riunione della Coalizione dei Volenterosi

Il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca e il prestito da 90 miliardi per il biennio 2026 2027 non sono stati approvati: Ungheria e Slovacchia hanno bloccato l’intesa in Consiglio. Il segretario generale dell’Onu António Guterres ha definito la guerra una “macchia sulla coscienza collettiva” e ha ricordato che il 2025 è stato l’anno più letale per i civili dall’inizio del conflitto, chiedendo un cessate il fuoco nel rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale ucraina. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi, sottolineando che la sicurezza dell’Ucraina è legata direttamente a quella italiana ed europea.

Accuse e nuovi colloqui

Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina, Antonio Costa, Presidente del Consiglio Europeo

La giornata si è aperta con la cerimonia in piazza Maidan, dove Zelensky e i leader europei hanno reso omaggio ai caduti. Il presidente ucraino ha ribadito che Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi e ha invitato Donald Trump a visitare Kiev per capire la guerra “vedendo con i propri occhi”. Ha indicato nuovi colloqui trilaterali “nei prossimi dieci giorni”, mentre da Washington cresce la pressione per un’intesa entro l’estate. Dal Cremlino, Putin ha accusato Kiev, “con l’aiuto delle agenzie di intelligence occidentali”, di sabotare il negoziato e minacciare i gasdotti russi, chiedendo di rafforzare la protezione delle infrastrutture strategiche. Fonti europee parlano di accelerazione diplomatica, ma non vedono segnali concreti da Mosca.

Il veto di Budapest e Bratislava

La frattura europea ruota attorno al dossier energetico. Ungheria e Slovacchia legano il via libera a sanzioni e prestito alla ripresa dei flussi di petrolio attraverso il Druzhba, interrotti dopo i danni in territorio ucraino. Bratislava parla di blocco politico e ha sospeso le forniture di elettricità di emergenza a Kiev; Budapest minaccia di mantenere il veto finché il transito non riprenderà. Il ministro ucraino Andrii Sybiha ha denunciato che “il ricatto di due Paesi non può tenere in ostaggio l’Unione europea”. Il commissario Ue alla Giustizia Michael McGrath ha ribadito l’intenzione di procedere con il tribunale speciale e nuove sanzioni, ma l’accordo resta sospeso. Il Parlamento europeo ha comunque approvato a larga maggioranza una risoluzione per una pace giusta e nuove garanzie di sicurezza per Kiev.

Nato, Regno Unito e Italia: “Serve fare di più”

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha ribadito che Kiev ha bisogno di munizioni “oggi e ogni giorno”. Giorgia Meloni è intervenuta in videocollegamento alla Coalizione dei Volenterosi. La premier ha ribadito che la risoluzione del conflitto rappresenta un “interesse strategico europeo prioritario, essenziale per garantire la sicurezza del Continente e quindi dell’Italia”, confermando il sostegno italiano anche al processo negoziale promosso dagli Stati Uniti.

Palazzo Chigi illuminato con i colori dell’Ucraina in segno di solidarietà

Palazzo Chigi ha ricordato che “nel quarto anniversario dell’ingiustificata e brutale aggressione russa all’Ucraina” l’Italia rinnova “la propria solidarietà”, assicurando “il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali”. Il Regno Unito ha annunciato quasi 300 nuove sanzioni contro Mosca, soprattutto nel settore energetico. Keir Starmer ha detto che la Russia “non vincerà” e ha annunciato un quartier generale per una futura forza multinazionale. Emmanuel Macron ha parlato di “quattro anni di aggressione”, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito che la sicurezza dell’Ucraina coincide con quella europea.

Il fronte resta attivo

Sul campo, un drone russo ha ucciso un dipendente di un’azienda municipale “nel giorno del suo 62° compleanno” aKherson. Nella regione russa di Belgorod un camion è stato colpito da un drone ucraino, con l’autista rimasto ucciso. Secondo l’Institute for the Study of War, nell’ultimo anno le forze russe hanno avanzato più che nei due precedenti, pur restando su percentuali limitate. Mosca controllerebbe poco più del 19 per cento del territorio ucraino. Tra i punti sensibili figura Pokrovsk, rivendicata il primo dicembre 2025. Un’inchiesta Bbc Mediazona stima in oltre 200.000 i soldati russi morti in quattro anni, con il 2025 indicato come l’anno più sanguinoso per Mosca.

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