La NASA ha confermato che il razzo destinato alla missione Artemis 2, il primo volo lunare con equipaggio del programma, dovrà lasciare la rampa di lancio a causa di un problema tecnico rilevato durante i controlli finali. L’agenzia spaziale ha parlato di un’anomalia “non trascurabile” nel sistema di supporto a terra, sufficiente a imporre lo stop immediato delle operazioni e a rinviare il calendario della missione. Il razzo SLS, già posizionato sulla piattaforma del Kennedy Space Center per una serie di test pre‑lancio, verrà riportato nel Vehicle Assembly Building per ispezioni approfondite.
La NASA non ha fornito una data precisa per il ritorno sulla rampa, ma ha chiarito che non esistono più le condizioni per tentare un lancio a marzo, come inizialmente previsto. L’obiettivo di riportare astronauti in orbita lunare per la prima volta dal 1972 subisce così un nuovo slittamento. Artemis 2 è una missione cruciale: dovrà testare i sistemi di bordo della capsula Orion con quattro astronauti a bordo, aprendo la strada allo sbarco umano previsto con Artemis 3. Ogni ritardo, però, si ripercuote sull’intera tabella di marcia, già messa alla prova da problemi tecnici, costi crescenti e pressioni politiche. Gli ingegneri stanno ora analizzando i dati per capire l’origine dell’anomalia.
Secondo fonti interne, il problema riguarderebbe un componente del sistema di alimentazione a terra, essenziale per garantire la sicurezza durante il caricamento dei propellenti criogenici. Un guasto in questa fase potrebbe compromettere sia il razzo sia la piattaforma. La NASA insiste sul fatto che la sicurezza dell’equipaggio resta la priorità assoluta. Ma il rinvio alimenta interrogativi sulla capacità del programma Artemis di rispettare le scadenze e mantenere il ritmo necessario per competere con le ambizioni lunari di Cina e altre potenze spaziali.



