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Il Cardinale Pietro Parolin socio onorario del Parlamento della Legalità Internazionale: nel nome di Luca Attanasio, un’alleanza per la pace e la dignità umana

domenica, 22 Febbraio 2026
3 minuti di lettura

Nel quinto anniversario dell’uccisione dell’Ambasciatore Luca Attanasio, la chiesa di San Giorgio a Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, ha accolto una celebrazione di profondo significato ecclesiale e civile. Alle ore 11:30 di domenica mattina il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, ha presieduto la Santa Messa nel paese natale del giovane diplomatico assassinato in Congo il 22 febbraio 2021.

In questo contesto, carico di memoria e responsabilità, si è svolto un momento destinato a lasciare un segno importante: il Cardinale Parolin è stato nominato socio onorario del Parlamento della Legalità Internazionale, ricevendo l’attestato ufficiale dalle mani del vicepresidente Salvatore Sardisco, alla presenza di una delegazione dell’associazione.

La nomina non rappresenta un semplice riconoscimento simbolico, ma si inserisce nel cammino pluriennale del Parlamento della Legalità Internazionale, realtà culturale ed educativa che da anni promuove nelle scuole, nelle università, nelle istituzioni civili e religiose italiane e internazionali una pedagogia della legalità fondata sui valori evangelici, sulla responsabilità personale e sulla centralità della dignità umana.

Sotto la guida del presidente Niccolò Mannino e del vicepresidente Salvatore Sardisco, l’associazione ha fatto della testimonianza di Luca Attanasio uno dei pilastri del proprio impegno. In stretta sinergia con il padre dell’Ambasciatore, Salvatore Attanasio, il Parlamento della Legalità Internazionale porta avanti un’opera costante di sensibilizzazione che attraversa territori, parlamenti, ambienti accademici e contesti ecclesiali, proponendo la figura del giovane diplomatico come modello di servizio allo Stato vissuto anche alla luce del Vangelo.

Non si tratta di celebrazioni episodiche, ma di un lavoro strutturato che si traduce in seminari di studio, protocolli d’intesa, incontri con studenti e rappresentanti istituzionali, pubblicazioni e percorsi formativi. La memoria di Luca Attanasio viene così trasformata in responsabilità educativa e in proposta culturale, capace di parlare ai giovani e ai professionisti, agli amministratori pubblici e ai rappresentanti delle istituzioni.

L’attestato consegnato al Cardinale Parolin, controfirmato da Niccolò Mannino, Salvatore Sardisco e da Salvatore Attanasio, sottolinea proprio questa prospettiva: testimoniare “sempre e ovunque la bellezza e l’attualità del Vangelo e vivere il senso profondo delle Beatitudini come Luca Attanasio, nostro amico e fratello, segno tangibile di un inno di pace e di riscatto della dignità umana”.

Nel consegnare il riconoscimento, Salvatore Sardisco ha offerto una riflessione intensa e programmatica: «La presenza del Cardinale Parolin nel giorno in cui ricordiamo Luca non è soltanto un onore, ma una conferma che la diplomazia può e deve essere esercizio di coscienza, dialogo e fraternità. Come Parlamento della Legalità Internazionale lavoriamo perché la legalità non resti una parola astratta, ma diventi stile di vita e responsabilità concreta. Luca ci ha insegnato che si può servire lo Stato senza perdere l’anima, che si può rappresentare un Paese custodendo la tenerezza del Vangelo. Oggi questa nomina rafforza un’alleanza morale che guarda al futuro».

A rendere ancora più significativo il momento è stata la consegna al Segretario di Stato del volume “Nessuno calpesti i nostri sogni. Giovani artigiani di speranza”, curato dal Parlamento della Legalità Internazionale in collaborazione con la Pontificia Accademia di Teologia. Il testo raccoglie i contributi dei giovani e dei professionisti che hanno partecipato al seminario di studi “Beati gli operatori di pace: da don Tonino Bello a Luca Attanasio”, nel quale la figura dell’Ambasciatore è stata posta al centro di una riflessione sul ruolo etico della diplomazia e sulla costruzione di percorsi concreti di pace.

Il presidente Niccolò Mannino ha espresso un plauso convinto per l’adesione del Cardinale Parolin, evidenziando come questo gesto «rafforzi il cammino che da anni portiamo avanti nelle istituzioni italiane e internazionali. La legalità è un fatto culturale prima ancora che giuridico: è coscienza, è formazione, è testimonianza. Luca Attanasio ha incarnato tutto questo. Aver oggi tra i soci onorari il Segretario di Stato Vaticano significa riconoscere che la fede può e deve dialogare con la diplomazia e con la responsabilità pubblica».

Nel quinto anniversario della sua morte, la figura di Luca Attanasio continua dunque a generare percorsi, incontri e alleanze. La nomina del Cardinale Pietro Parolin a socio onorario del Parlamento della Legalità Internazionale diventa così un segno concreto di continuità e di impegno condiviso: memoria che si fa missione, fede che si traduce in responsabilità istituzionale, legalità che diventa annuncio di speranza per le nuove generazioni.

Di Leonardo Lamberto Scaglione

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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