Chiaramente la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi è il tema del momento e le tensioni commerciali hanno il proprio eco anche in Italia, soprattutto dal punto di vista politica. Critica contro il Governo italiana la Segretaria del Partito democratico Elly Schlein: “La Corte Suprema ieri negli Stati Uniti, applicando la Costituzione, ha ricordato che ogni potere incontra un limite.
Siamo curiosi di sapere se Giorgia Meloni farà un altro video per attaccare i giudici e difendere il suo amico Presidente Trump, oppure se difenderà per una volta gli interessi italiani”, ha detto. La numero uno dem ha puntato il dito contro l’esecutivo anche sul fronte delle misure economiche: “Sui dazi questo Governo ha minimizzato dall’inizio l’impatto molto duro sulle imprese e sui lavoratori italiani” e ha ricordato la promessa di un piano da 24 miliardi “poi sparito nel nulla”.
La Segretaria dem ha citato poi l’esempio della Spagna, che avrebbe messo in campo “un piano da 14 miliardi di sostegno all’economia” mentre l’Italia resai in attesa di risposte in un contesto di “grande incertezza”, legato anche alla possibilità di nuovi annunci su ulteriori tariffe commerciali. “Mi chiedo se il Governo abbia già convocato le parti datoriali, sindacali e sociali per affrontare questa situazione di grave incertezza che una volta ancora peserà sull’economia italiana”, ha aggiunto.
La posizione di Tajani
Sul tema è intervenuto anche il Vicepremier Antonio Tajani: “L’Europa sta valutando quale sarà la portata della sentenza della Corte Suprema degli Usa sui dazi. Io però sono più preoccupato del cambio euro-dollaro. Un dollaro troppo basso rappresenterebbe un fardello per le esportazioni”, ha dichiarato. Il Ministro degli Esteri ha inoltre ricordato che “lo scorso anno, nonostante i dazi, le esportazioni sono cresciute al 3,3%, un risultato che ci dà grande soddisfazione”.



