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Lai Ching-te, Presidente di Taiwan

Taiwan rafforzerà le difese: il presidente promette determinazione e stabilità nel messaggio di Capodanno

lunedì, 16 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

Nel tradizionale messaggio per il Capodanno lunare, il presidente di Taiwan ha promesso di rafforzare ulteriormente le capacità difensive dell’isola, sottolineando che la sicurezza nazionale rimane la priorità assoluta in un contesto regionale segnato da tensioni crescenti con la Cina. Il discorso, trasmesso in diretta televisiva e seguito da milioni di cittadini, ha ribadito l’impegno del governo a mantenere la stabilità dello Stretto di Taiwan attraverso una combinazione di deterrenza militare, cooperazione internazionale e resilienza economica. Il presidente ha definito la difesa dell’isola “una responsabilità condivisa”, invitando la popolazione a mantenere fiducia nelle istituzioni democratiche. Il riferimento alla Cina è stato indiretto ma inequivocabile. Pechino considera Taiwan parte del proprio territorio e non ha escluso l’uso della forza per raggiungere la riunificazione. Negli ultimi mesi, le incursioni di aerei e navi militari cinesi vicino all’isola sono aumentate, alimentando preoccupazioni tra gli alleati occidentali. Nel suo messaggio, il presidente ha sottolineato che Taiwan “non cercherà lo scontro”, ma non accetterà pressioni o intimidazioni che mettano a rischio la sua autonomia. Ha inoltre annunciato investimenti aggiuntivi nella modernizzazione delle forze armate, nella produzione di armamenti e nella difesa cibernetica. Sul fronte diplomatico, il governo punta a rafforzare i legami con Stati Uniti, Giappone ed Europa, considerati partner chiave per la sicurezza regionale. Il presidente ha ringraziato i Paesi che hanno espresso sostegno a Taiwan, definendo la cooperazione internazionale “un pilastro essenziale” per la pace nello Stretto. Ha anche ricordato i progressi economici dell’isola, sottolineando che la stabilità interna è parte integrante della strategia di difesa. Il messaggio è stato accolto positivamente dalla maggioranza dell’opinione pubblica, mentre l’opposizione ha chiesto maggiore trasparenza sui costi delle riforme militari.

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