È un teatro attento e gremito quello di Nuoro, la città natale di Grazia Deledda, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rende omaggio alla grande scrittrice sarda, sottolineando il valore universale e il profondo legame con la sua terra. Una celebrazione solenne e partecipata, nel segno della memoria e dell’attualità del suo messaggio.
Uno sguardo intimo e universale

Mattarella ha ricordato come Grazia Deledda, insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, abbia saputo raccontare la Sardegna con uno sguardo insieme intimo e universale. «Nelle sue opere – ha osservato il Capo dello Stato – si intrecciano il destino individuale e quello collettivo, la durezza della vita e la forza della speranza, in una narrazione capace di parlare al mondo intero».
Coraggio e determinazione
Il Presidente ha evidenziato il coraggio e la determinazione di Deledda, donna che seppe affermarsi in un contesto sociale complesso, superando barriere culturali e pregiudizi. La sua vicenda personale, ha sottolineato Mattarella, rappresenta un esempio di emancipazione e di fiducia nella cultura come strumento di crescita civile.
Passione e paesaggi

Non è mancato un riferimento al forte radicamento della scrittrice nella tradizione sarda: i paesaggi aspri, le comunità chiuse, le passioni profonde che animano i suoi romanzi diventano, nella sua penna, metafora della condizione umana. “La sua opera”, afferma il presidente, “continua a ricordarci quanto le identità locali possano contribuire alla ricchezza del patrimonio culturale nazionale ed europeo”.
Il valore di coesione e democrazia
Nel suo intervento, Mattarella richiama l’importanza della letteratura come ponte tra generazioni e popoli, capace di custodire memoria e di alimentare il dialogo. Celebrando Deledda a Nuoro, ha concluso, si rinnova un impegno collettivo a valorizzare la cultura come fondamento della democrazia e della coesione sociale.
Un applauso caloroso

Un applauso lungo e commosso ha infine salutato le parole del Presidente della Repubblica, suggellando una giornata che ha unito istituzioni e cittadini nel nome di una delle più grandi figure della letteratura italiana.



