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Mosca: “Francia unico interlocutore in Europa”. Spiragli diplomatici e nuove escalation militari

martedì, 10 Febbraio 2026
2 minuti di lettura

Mentre Mosca rivendica contatti aperti, Kiev denuncia nuovi raid contro civili e infrastrutture. L’Unione europea valuta formule inedite per avvicinare l’Ucraina all’adesione, il Parlamento italiano si prepara al voto di fiducia sul decreto di sostegno militare.

Sui negoziati la linea è prudente. Il viceministro degli Esteri Alexander Grushko ha ribadito che nessun accordo di pace sarà possibile senza garanzie di sicurezza vincolanti per la Russia. Secondo Mosca, le posizioni europee continuano a ignorare questo nodo, ritenuto centrale per qualsiasi intesa duratura. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, che invita a evitare facili entusiasmi: i negoziati proseguono, ma la strada resta lunga.

Francia unico interlocutore

Sul piano internazionale, dal Cremlino arriva l’indicazione che la Francia sarebbe al momento l’unico interlocutore europeo con cui restano attivi contatti diretti. Il portavoce Dmitrij Peskov parla di un canale utile a favorire un dialogo “al massimo livello”, senza però indicare tempi o sviluppi concreti. Mosca si dice inoltre in attesa di un nuovo round di colloqui sull’Ucraina, dopo l’ultimo incontro tra delegazioni di Russia, Stati Uniti e Ucraina svoltosi ad Abu Dhabi a inizio febbraio e definito “costruttivo ma complesso”.

In questo contesto si inseriscono le posizioni del presidente francese Emmanuel Macron, che torna a rilanciare strumenti finanziari comuni europei, inclusi eurobond e debito condiviso, come leva per rafforzare l’autonomia dell’Ue e ridurre la dipendenza dal dollaro.

L’Europa accelera sull’integrazione di Kiev

A Bruxelles prende forma l’ipotesi di un piano in cinque punti per un’adesione accelerata dell’Ucraina all’Unione europea, con un ingresso progressivo che consentirebbe a Kiev di partecipare ad alcune strutture prima del completamento di tutte le riforme richieste. Il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito l’urgenza di una data chiara, sostenendo che il percorso europeo è parte integrante delle future garanzie di sicurezza. Zelensky ha inoltre annunciato che i documenti sulle garanzie occidentali in caso di cessate il fuoco sono pronti, in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Italia verso la fiducia sul decreto Ucraina

Sul piano interno, il governo italiano è pronto a porre la fiducia alla Camera sul decreto di aiuti a Kiev, per evitare che le divisioni nella maggioranza emergano durante il voto sugli emendamenti. La scelta ha acceso lo scontro politico: parte delle opposizioni e nuovi gruppi parlamentari contrari all’invio di armi accusano l’esecutivo di comprimere il dibattito. Anche il fronte dell’opposizione resta diviso, mentre il Partito Democratico conferma il sostegno alla linea di assistenza militare all’Ucraina.

Raid e vittime civili

Sul terreno, il conflitto continua a colpire le aree urbane. A Sloviansk, nella regione di Donetsk, un attacco aereo russo ha ucciso una donna e la figlia di 11 anni, ferendo altre sette persone. Attacchi con droni hanno colpito anche la regione di Zaporizhzhia: a Vilniansk quattro civili, tra cui un bambino di meno di due anni, sono rimasti feriti.

Nella notte, nuovi bombardamenti hanno interessato la regione di Odessa. Un impianto energetico è stato danneggiato e un incendio ha provocato blackout parziali in tre comunità, costringendo le autorità a ricorrere a generatori per garantire i servizi essenziali.

Mosca afferma di aver colpito nelle ultime 24 ore infrastrutture militari, aeroporti e nodi energetici ucraini, oltre ad aver intercettato decine di droni e munizioni guidate. Kiev riferisce invece di oltre settanta scontri armati in un solo giorno e dell’abbattimento di più di cento droni russi in meno di ventiquattro ore. Sul piano propagandistico, la Russia ha annunciato l’uccisione di un alto ufficiale delle forze speciali ucraine nella regione di Kupyansk, notizia non confermata da Kiev.

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