La coalizione guidata dalla premier giapponese Sanae Takaichi ha ottenuto la maggioranza assoluta alle elezioni nazionali, consolidando in modo significativo la propria posizione in Parlamento e rafforzando il mandato politico della leader conservatrice. Il risultato, accolto con sorpresa anche da alcuni osservatori internazionali, conferma la capacità di Takaichi di capitalizzare la scommessa sulle urne anticipate e di intercettare un elettorato alla ricerca di stabilità in un contesto economico e geopolitico sempre più complesso. La campagna elettorale della premier ha puntato su temi centrali per il Paese: la sicurezza nazionale, la gestione delle tensioni con Cina e Corea del Nord, il rilancio dell’economia interna e la riforma delle politiche energetiche. La promessa di un governo più deciso e coeso ha convinto una parte significativa dell’elettorato, mentre l’opposizione, frammentata e incapace di proporre un fronte unitario, non è riuscita a contrastare l’avanzata della coalizione di governo. Con la maggioranza assoluta, Takaichi potrà ora contare su un margine parlamentare che le consentirà di portare avanti anche riforme strutturali rimaste finora in sospeso. Il risultato ha suscitato reazioni immediate anche fuori dal Giappone. Tra i primi messaggi di congratulazioni è arrivato quello della presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, che ha definito Takaichi “una cara amica” e le ha augurato “buon lavoro” in un momento definito “cruciale per la stabilità dell’area indo‑pacifica”. Un segnale che conferma il rapporto personale e politico tra le due leader, rafforzatosi negli ultimi anni attraverso incontri bilaterali e convergenze su temi come sicurezza, tecnologia e cooperazione economica.



