Il day after si è detto assolutamente soddisfatto dell’andamento della cerimonia d’apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Stiamo parlando dell’Amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026 Andrea Varnier che ha parlato di un bilancio positivo, anche se non sono mancate le polemiche, a partire dai presunti fischi rivolti al Vicepresidente degli Stati Uniti Vance. E su questo punto l’Ad ha detto di non aver percepito contestazioni durante l’evento: “Come membro del comitato organizzatore non ho sentito i fischi, ho letto in seguito commenti e polemiche. Dallo stadio ho sentito solo supporto per gli atleti statunitensi e molti applausi”.
Varnier è intervenuto anche sulle discussioni legate alla trasmissione televisiva del segmento con il cantante Ghali, definito “poetico” e sottolineando l’efficacia della regia nel passare dall’immagine d’insieme ai dettagli, con i danzatori impegnati a formare una colomba olimpica.
Nel corso della conferenza stampa Varnier ha ricordato anche il contributo iniziale di Jannik Sinner al progetto dei Giochi. “Jannik è stato il nostro primo volontario. Ha partecipato alla preparazione dei Giochi, dando la sua disponibilità per lanciare il programma volontari, che ha avuto un successo incredibile. Ci ha dato un contributo enorme nella fase iniziale, ora abbiamo 18mila volontari, ma le richieste sono state oltre 130mila. Non era previsto che partecipasse alla cerimonia d’apertura”.
Ottimi risultati
Comunque il giudizio sull’apertura dei Giochi è stato positivo. “La giornata era molto speciale: la cerimonia racconta e dà il tono all’edizione che sta per iniziare ed è l’evento più impegnativo per ogni comitato organizzatore”, ha detto Varnier che ha ricordato la presenza simultanea del numero massimo di giornalisti, dignitari, stakeholder e atleti. Secondo l’ad, “le cose sono andate molto bene” nonostante la complessità di una cerimonia distribuita in quattro luoghi diversi oltre al centro di Milano. Tra gli elementi evidenziati anche la partecipazione degli atleti ospitati nei villaggi di montagna, che hanno potuto sfilare con uniformi e bandiere da Livigno, Predazzo e Cortina, sede del giuramento di atleti e tecnici in una formula definita innovativa e complessa sul piano logistico.
Sul fronte dei numeri, l’organizzazione segnala la vendita di 61.221 biglietti per la cerimonia principale, a cui si aggiungono circa 10 mila presenze nelle cerimonie remote. “Dati straordinari”, ha commentato Varnier.



