“Il rafforzamento del coordinamento internazionale è fondamentale. Il quadro europeo tutela già i diritti previdenziali dei lavoratori mobili, ma l’evoluzione del mercato del lavoro richiede un aggiornamento continuo degli strumenti di cooperazione”. Così Giuseppe Conte, neo direttore centrale Relazioni internazionali Inps, intervistato da Urania Tv.
Secondo Conte, oltre al perimetro europeo “si pone il tema delle convenzioni internazionali, chiamate a coprire Paesi nuovi nelle rotte delle migrazioni: pensiamo ai recenti accordi con Albania e Moldova”.
L’obiettivo, sottolinea, non è “uniformare i sistemi previdenziali, che restano competenza degli Stati”, ma garantire “continuità previdenziale e certezza dei diritti”, evitando che il lavoratore “subisca conseguenze negative” per aver lavorato in Paesi diversi e potendo “totalizzare i vari periodi” con “procedure più snelle e digitalizzate”, sostenute da “un costante dialogo istituzionale”.



