0
Nello Musumeci, Ministro per la Protezione civile e le politiche del mare

Frana di Niscemi, stop a mutui e contributi. Musumeci: “Ammortizzatori per le imprese e indagine sulle omissioni”

Il Governo lavora alla sospensione delle obbligazioni e al sostegno alle aziende ferme. Da Bruxelles conferme sull’aiuto Ue: Italia pronta a chiedere il Fondo di solidarietà per Sicilia e Calabria
giovedì, 29 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

La sospensione del pagamento delle rate dei mutui e di ogni altra obbligazione è tra le prime misure messe in campo dal governo dopo la frana di Niscemi. Lo ha annunciato il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervistato da Rtl, spiegando che è in corso un confronto con la ministra del Lavoro Marina Calderone per individuare “quali e quanti ammortizzatori sociali servono”, a sostenere le aziende attualmente inattive, chiamate comunque a versare i contributi per i lavoratori. “Alcune misure sono già alla firma, altre necessitano di un provvedimento di legge e le affronteremo in Consiglio dei ministri”, ha chiarito Musumeci.
Intanto da Bruxelles arriva la conferma del sostegno europeo. Il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto ha assicurato «il massimo impegno”, dell’Unione per garantire “un supporto efficace e concreto”, alle comunità di Sicilia, Calabria e Sardegna colpite dall’uragano Harry. Fitto ha riferito di essersi confrontato con Musumeci e con i presidenti delle tre Regioni interessate — Renato Schifani, Roberto Occhiuto e Alessandra Todde — sottolineando che l’Italia «potrà presentare richiesta» per l’accesso al Fondo di solidarietà europeo.

Fondo Ue di solidarietà

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che a Bruxelles, a margine della riunione con i colleghi omologhi Ue, ha annunciato l’intenzione dell’Italia di “chiedere l’aiuto del Fondo europeo di solidarietà”, per le regioni colpite dal maltempo. “Ora dovranno essere preparate le analisi e i dati dalla Protezione civile”, ha spiegato Tajani, ricordando che il tema è stato affrontato anche in Consiglio dei ministri. “È giusto procedere come abbiamo sempre fatto: dall’Europa c’è sempre stata una risposta generosa

Indagine amministrativa

Il Ministro per la Protezione civile ha inoltre annunciato l’intenzione di proporre al Consiglio dei ministri del 29 gennaio l’avvio di un’indagine amministrativa per chiarire perché, dopo la frana del 1997 a Niscemi, non siano stati effettuati interventi strutturali.
Parlando a Rainews24, Musumeci ha fatto riferimento a “omissioni e superficialità”: “Probabilmente si era convinti che la frana si fosse arrestata”. “È importante”, ha aggiunto, “ricostruire la cronistoria degli ultimi trent’anni e capire perché siamo arrivati a un punto di non ritorno. Nel 1997 non si è intervenuti: voglio capire se ci sia stata una sottovalutazione del fenomeno”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Via TikTok dal telefonino dei dipendenti pubblici”

TikTok  è il social network cinese lanciato nel settembre 2014…

“Tregua sulle linee attuali”: Kiev, Ue e Regno Unito con Trump, ma Lavrov chiude la porta

Ieri i leader europei, insieme a Ucraina e Regno Unito,…