L’Agenzia delle entrate ha approvato ulteriori specifiche istruzioni che integrano le Linee guida in materia di gestione del rischio fiscale per le imprese che aderiscono al regime di adempimento collaborativo: il provvedimento è stato firmato dal Direttore Vincenzo Carbone. Il testo, nello specifico, si inserisce nel percorso avviato con le istruzioni diffuse nei mesi di gennaio e agosto 2025 ed è il risultato del lavoro svolto nell’ambito del tavolo tecnico composto da rappresentanti dell’Agenzia delle entrate e dell’Organismo italiano di contabilità.
Le istruzioni approvate forniscono indicazioni operative su due casistiche specifiche. La prima riguarda la possibilità di retrodatare una Business Combination Under Common Control in ambito IFRS. La seconda concerne il trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option e dei grant da parte dei soggetti che applicano i principi contabili nazionali.
Linee guida
Nell’ambito della collaborazione tra Oic e Agenzia delle entrate, l’Organismo è responsabile esclusivamente per la parte contabile delle schede, mentre l’Agenzia cura gli aspetti fiscali. Le linee guida sono indirizzate alle imprese che intendono aderire al regime di adempimento collaborativo e che, di conseguenza, necessitano di una certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale.
Il regime di adempimento collaborativo è stato istituito nel 2015 ed è stato rafforzato dal Dlgs 221/2023, che ha previsto soglie di ingresso progressivamente più basse. È rivolto ai contribuenti dotati di un efficace sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. L’adesione al regime consente di avvalersi del dialogo preventivo con l’Agenzia delle Entrate per la gestione di tutte le questioni fiscali ritenute più delicate o incerte.



