0

Confcommerco. Economia, segnali di ripresa: inflazione sotto controllo e consumi in risalita

Cresce il potere d’acquisto, aumenta la fiducia di famiglie e imprese
domenica, 25 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

L’economia italiana mostra segnali concreti di miglioramento. È quanto emerge dall’ultimo numero di Congiuntura Confcommercio, presentato il 21 gennaio in conferenza stampa dal direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella. L’analisi delinea un quadro in progressivo consolidamento, sostenuto dal rientro dell’inflazione, dal recupero del potere d’acquisto e da una ripresa dei consumi più ampia rispetto ai mesi precedenti.

Un cambio di passo

L’inflazione è domata, il potere d’acquisto è in crescita, si sgonfia la bolla di sfiducia delle famiglie e la propensione al consumo sta aumentando”, ha sottolineato Bella, evidenziando come l’inflazione, depurata dalle componenti temporanee, non rappresenti più un freno strutturale per famiglie e imprese. Il dato tendenziale di gennaio, stimato allo 0,7% rispetto all’1,2% di dicembre, segna infatti 0un cambio di passo significativo”.
Il miglioramento del contesto macroeconomico favorisce il recupero del reddito disponibile reale, oggi superiore ai livelli pre-pandemici: nei primi tre trimestri del 2025 risulta più alto del 4,6% rispetto al 2019. I consumi reali restano ancora lievemente sotto quei livelli (+1,2%), ma mostrano «una chiara inversione di tendenza nella parte finale del 2025».

Incremento che fa ben sperare

Particolarmente rilevante è il miglioramento del clima di fiducia. A partire dai mesi di ottobre e novembre si registra una riduzione della sfiducia delle famiglie e un aumento della propensione al consumo. La fiducia delle imprese cresce mese su mese da settembre per quattro mesi consecutivi, con un incremento di circa il 3% rispetto a luglio; per le famiglie l’aumento è dell’1,7% a dicembre rispetto a novembre.

Intenzioni di spesa positive

“Le intenzioni di spesa sono tornate a crescere, superando sia i livelli del 2024 sia quelli della prima parte del 2025”, ha evidenziato Bella, richiamando la convergenza tra stime e risultati delle principali indagini campionarie. I primi effetti sono già visibili nei dati: il Black Friday ha generato 4,9 miliardi di euro di spesa, con un incremento del 19,5% rispetto al 2024. I consumi natalizi registrano un aumento reale del 2,8% per famiglia, mentre i viaggiatori italiani nel ponte dell’Immacolata crescono del 4,9%.

Vendite al dettaglio in crescita

Positivo anche l’andamento delle vendite al dettaglio reali, che segnano due mesi consecutivi di crescita congiunturale (+0,5% a ottobre e +0,6% a novembre), una dinamica che non si osservava dall’inizio del 2024. Segnali incoraggianti arrivano anche dal lato delle imprese, con una fiducia in recupero da quattro mesi consecutivi.

Nel 2026 moderato ottimismo

Il turismo continua a offrire un contributo positivo, con presenze in aumento dell’1,6% nel bimestre ottobre-novembre. Nel quarto trimestre, il rafforzamento della domanda interna (+0,5% tendenziale), con un’accelerazione in novembre (+0,6%) e soprattutto in dicembre (+1%), ha sostenuto la crescita del Pil. Secondo le stime di Confcommercio, a gennaio 2026 il prodotto interno lordo dovrebbe crescere dello 0,5% rispetto a dicembre e dell’1,2% su base annua. Le prospettive per il 2026 restano moderatamente ottimistiche (+0,9%), ma fortemente legate all’evoluzione dei consumi. “La spesa delle famiglie si sta progressivamente terziarizzando, con un peso crescente del tempo libero e dei servizi” ha concluso Bella, citando i forti incrementi tendenziali di dicembre nella ricreazione e cultura (+11,1%) e negli acquisti di smartphone e Pc (+16,4%).

Recupero della fiducia

Commentando i dati della Congiuntura Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli ha osservato che “Il risveglio dei consumi durante il Black Friday, il Natale e l’avvio dei saldi è certamente un segnale positivo che conferma il recupero della fiducia”. Per rendere la crescita più robusta, ha aggiunto, “è necessario continuare a ridurre le tasse su famiglie e imprese, semplificare la burocrazia e creare migliori condizioni per la partecipazione di giovani e donne al mercato del lavoro

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Unicredit per l’Italia”: un Piano da 10mld a supporto del Paese

“Dopo gli interventi attuati la scorsa estate per consentire a…

“Tassi, serve prudenza”: l’avviso della Banca d’Italia

“La politica monetaria deve essere bilanciata”. Sono state parole chiare…