La Spagna è di nuovo sotto shock. A soli due giorni dalla tragedia ferroviaria in Andalusia, un altro treno è deragliato in Catalogna, causando un morto — il macchinista — e almeno 20 feriti, di cui 5 in condizioni gravi secondo le prime ricostruzioni dei servizi di emergenza. L’incidente è avvenuto martedì sera tra Gelida e Sant Sadurní d’Anoia, nella provincia di Barcellona, lungo la linea regionale R4 della rete Rodalies. Secondo quanto riportato dai media iberici, un muro di contenimento sarebbe crollato sui binari a causa delle piogge torrenziali che da giorni colpiscono la regione, travolgendo il convoglio al suo passaggio. Il primo vagone, su cui viaggiava la maggior parte dei feriti, è stato colpito in pieno dal materiale franoso, provocando il deragliamento. Sul posto sono intervenute 11 squadre dei vigili del fuoco e numerose ambulanze, impegnate nell’evacuazione dei passeggeri e nella messa in sicurezza dell’area, resa instabile dal maltempo. Le autorità hanno confermato che il macchinista è morto sul colpo, mentre i feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona. Il premier Pedro Sánchez ha espresso vicinanza alle vittime e ha dichiarato di “seguire con attenzione la vicenda”, sottolineando che il governo è in contatto con le autorità catalane per coordinare gli interventi e avviare un’indagine completa sulle cause del crollo. L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza ferroviaria in Spagna, già scossa dal recente disastro in Andalusia. Le forti piogge, legate alla burrasca “Harry”, avevano portato all’attivazione dell’allerta rossa per rischio di inondazioni, un fattore che potrebbe aver contribuito al cedimento della struttura. Mentre proseguono le operazioni di ripristino della linea, resta la sensazione di un Paese colpito da una drammatica sequenza di eventi, con la rete ferroviaria messa a dura prova da condizioni meteorologiche estreme e infrastrutture fragili.



