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Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina

Ucraina, nuova ondata di attacchi russi. Zelensky avverte: “I raid minano la diplomazia”

Raid su Kharkiv e Odessa, blackout e emergenza energetica nel pieno dell’inverno. Kiev denuncia preparativi per nuovi assalti, 117 scontri al fronte. Kallas: divisioni occidentali favoriscono Mosca e Pechino
lunedì, 19 Gennaio 2026
3 minuti di lettura

La guerra in Ucraina ha registrato una nuova escalation, con attacchi incrociati che hanno colpito in particolare il settore energetico nel pieno dell’inverno. Droni russi hanno colpito Kharkiv, provocando almeno un morto e diversi feriti. Secondo l’Aeronautica militare ucraina, nella notte Mosca ha lanciato 201 droni contro obiettivi ucraini, 167 dei quali sarebbero stati abbattuti. Il presidente Volodymyr Zelensky ha parlato di due vittime complessive e ha confermato nuovi danni a infrastrutture civili ed energetiche. A Odessa un raid ha danneggiato un edificio produttivo, causando un incendio rapidamente spento, senza vittime. Interruzioni di corrente di emergenza sono state introdotte nelle regioni di Sumy e Poltava. I blackout stanno aggravando le condizioni di vita della popolazione civile, con difficoltà nell’accesso al riscaldamento e ai servizi essenziali. L’operatore nazionale Ukrenergo ha spiegato che le misure sono state adottate “a causa del danneggiamento del sistema energetico provocato da un attacco dell’esercito russo”. Nei territori occupati, le autorità filorusse hanno denunciato attacchi ucraini alle infrastrutture elettriche. Il governatore insediato da Mosca a Zaporizhzhia, Yevgeny Balitsky, ha riferito che “gran parte della regione è rimasta senza elettricità”, con 213 mila abbonati e 386 località colpite. Nella regione di Kherson, Vladimir Saldo ha parlato del bombardamento di una sottostazione che ha lasciato senza corrente 14 città e 450 villaggi, prima di un ripristino parziale. Negli ultimi mesi la Russia ha intensificato i raid contro la rete energetica ucraina, causando blackout diffusi e problemi al riscaldamento. Zelensky ha dichiarato lo stato di emergenza nel settore e ordinato un aumento delle importazioni di elettricità. “La situazione nel settore energetico rimane difficile, ma stiamo facendo tutto il possibile per ripristinare i servizi il più rapidamente possibile”, ha affermato. Dal Cremlino, il ministero della Difesa ha ribadito che gli attacchi rientrano in operazioni mirate contro obiettivi militari e logistici, accusando Kiev di colpire infrastrutture civili nei territori sotto controllo russo.

Kallas: “Cina e Russia al settimo cielo”

Sul piano europeo, l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha messo in guardia dalle divisioni tra alleati occidentali. “La Cina e la Russia devono essere al settimo cielo. Sono loro a trarre vantaggio dalle divisioni tra gli alleati”, ha affermato, avvertendo che dazi e dispute interne rischiano di “impoverire l’Europa e gli Stati Uniti” e di distogliere l’attenzione dall’obiettivo centrale: contribuire a porre fine alla guerra russa contro l’Ucraina.

Zelensky a Washington: “I raid minano la diplomazia”

Le nuove ondate di attacchi si inseriscono in una fase di crescente tensione diplomatica, mentre Stati Uniti e alleati europei discutono le condizioni per mantenere il sostegno a Kiev e le prospettive di un eventuale rilancio del confronto negoziale con Mosca. In questo contesto, una delegazione ucraina è in visita a Washington. “Il loro compito principale è presentare un quadro completo e accurato di ciò che gli attacchi russi stanno causando”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando che “tra le conseguenze di questo terrore c’è il discredito del processo diplomatico: le persone perdono fiducia nella diplomazia, e gli attacchi russi minano costantemente anche le limitate opportunità di dialogo che esistevano prima”. “La parte americana deve comprendere questo”, ha aggiunto il presidente ucraino, ribadendo che “l’Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace”. In un altro messaggio pubblicato su X, Zelensky ha avvertito che Kiev dispone di “numerose informazioni sui preparativi per ulteriori attacchi russi al nostro settore energetico e alle infrastrutture, comprese le strutture e le reti che alimentano le nostre centrali nucleari”. “Ogni singolo attacco russo al settore energetico, in mezzo a un inverno così rigido, indebolisce e mina gli sforzi dei principali Stati, in particolare degli Stati Uniti, per porre fine a questa guerra”, ha scritto, chiedendo agli alleati di “trarre le giuste conclusioni”.

117 scontri in un giorno, Pokrovsk sotto pressione

Sul fronte militare, lo Stato maggiore ucraino ha riferito che solo ieri si sono registrati 117 scontri armati con le forze russe, in particolare nel settore di Pokrovsk. Le truppe di Mosca avrebbero effettuato 66 attacchi aerei, sganciando 163 bombe guidate, utilizzando 3.585 droni kamikaze e conducendo 2.857 bombardamenti contro posizioni militari e aree civili. A Sumy si contano almeno tre feriti per un attacco con drone, mentre nella regione di Zaporizhzhia il bombardamento russo di Vilniansk ha causato un incendio e un blackout. Mosca, da parte sua, ha rivendicato la conquista di due villaggi. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che “unità del gruppo di forze meridionale hanno liberato la località di Privillia” nel Donetsk e che forze orientali hanno preso il controllo del villaggio di Pryluky nella regione di Zaporizhzhia.

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