La Confederazione nazionale degli artigiani accoglie con favore l’annuncio della premier Giorgia Meloni sul contenimento dei costi energetici e rilancia sulla Zes unica: serve maggiore accessibilità per micro e piccole imprese. La Cna in una nota, esprime apprezzamento per l’annuncio del Presidente del Consiglio relativo a un prossimo provvedimento finalizzato alla riduzione dei prezzi dell’energia, che sarà sottoposto all’esame di una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri.
Costi energetici troppo elevati
Un segnale positivo, secondo la Confederazione, in una fase in cui il caro energia continua a rappresentare una delle principali criticità per il sistema produttivo.
“I costi energetici”, sottolinea la Cna, “pesano in modo particolare sulle micro e piccole imprese, che si trovano a sostenere il maggior carico degli oneri generali di sistema”. Una situazione che per la Confederazione, rischia di compromettere la competitività di migliaia di attività artigiane e di prossimità, già messe a dura prova dall’aumento dei costi di produzione e dall’incertezza del quadro economico.
Zes accessibile alle piccole imprese
Nel corso della conferenza stampa, il Presidente del Consiglio ha inoltre evidenziato la necessità di sostenere gli investimenti delle imprese, richiamando il modello della Zes unica come possibile strumento da estendere all’intero territorio nazionale. Per la Cna si tratta di un meccanismo potenzialmente efficace, ma che deve essere reso realmente inclusivo.
“La Zes unica”, evidenzia la Confederazione, “può rappresentare un’opportunità importante solo se sarà accessibile anche alla vasta platea delle piccole imprese, oggi di fatto escluse a causa del vincolo dell’investimento minimo richiesto, fissato a 200mila euro”. Una soglia troppo elevata per molte realtà artigiane, che rischia di limitare l’impatto positivo della misura.
Strumenti più equi
La Confederazione nazionale degli artigiani, infine, auspica quindi che i prossimi interventi del Governo tengano conto delle specificità delle micro e piccole imprese, cuore del tessuto economico nazionale, prevedendo strumenti più equi e calibrati per sostenere sia la riduzione dei costi energetici sia gli investimenti produttivi.



