La firma è arrivata ad Asunción, nel cuore del Paraguay, dopo oltre venticinque anni di negoziati: l’Unione Europea e il Mercosur hanno sottoscritto l’accordo commerciale che ridisegna gli equilibri economici tra i due blocchi. Una cerimonia solenne al Gran Teatro José Asunción Flores del Banco Central, alla presenza della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente paraguayano Santiago Peña e dei leader sudamericani, tra cui l’argentino Javier Milei. Von der Leyen ha definito l’intesa «un’enorme opportunità» e un accordo dal “peso geopolitico enorme”, sottolineando come l’Europa scelga di «costruire ponti mentre altri alzano barriere». L’accordo prevede l’eliminazione dei dazi su oltre il 90% degli scambi, aprendo un mercato combinato da più di 700 milioni di consumatori e pari al 30% del PIL mondiale. La firma è avvenuta in un contesto politico non privo di tensioni: il presidente brasiliano Lula da Silva non era presente, sostituito dal suo ministro degli Esteri, mentre in Europa restano forti le resistenze di Francia e Irlanda, preoccupate per l’impatto sulle proprie filiere agricole. Tra i protagonisti della giornata, Milei ha attirato l’attenzione ringraziando pubblicamente la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, definendo il suo impegno «determinante» per sbloccare l’intesa nelle ultime fasi negoziali. Un riconoscimento che conferma il crescente ruolo dell’Italia nei dossier strategici tra Europa e America Latina. L’accordo, tuttavia, non è ancora pienamente operativo: manca la ratifica del Parlamento europeo, attesa entro la primavera. Solo allora il trattato potrà entrare in vigore, aprendo una nuova fase nei rapporti tra i due continenti. Per il Paraguay, che ha ospitato la firma, la giornata rappresenta un successo diplomatico e un segnale della sua centralità nella regione. Per l’Europa, un passo strategico in un mondo sempre più competitivo.



