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Trump lancia il ‘Board of Peace’: al via la nuova fase del Piano di Pace per Gaza e la sfida della demilitarizzazione di Hamas

venerdì, 16 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

“È per me un grande onore annunciare la costituzione del Board of Peace. I membri saranno annunciati a breve, ma posso affermare con certezza che si tratta del board più grande e prestigioso mai riunito, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo”. Con questo messaggio pubblicato sui social, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la nascita di un nuovo organismo internazionale che avrà un ruolo centrale nella gestione della prossima fase del Piano di Pace in 20 punti per Gaza. Trump ha spiegato che, come già anticipato dall’inviato speciale Steve Witkoff, il processo è ufficialmente entrato in una nuova fase operativa. “Dal cessate il fuoco, il mio team ha contribuito a fornire livelli record di aiuti umanitari a Gaza, raggiungendo i civili a una velocità e una portata storiche. Persino le Nazioni Unite hanno riconosciuto questo risultato come senza precedenti”, ha dichiarato, rivendicando i progressi ottenuti sul piano umanitario come base per l’avanzamento del piano politico.
Secondo il Presidente il Board of Peace avrà il compito di supervisionare la transizione politica e amministrativa della Striscia di Gaza. In qualità di “presidente del Consiglio per la Pace”, Trump ha affermato di sostenere la creazione di un governo palestinese tecnocratico di nuova nomina, denominato Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza, che opererà sotto la guida di un Alto rappresentante del Consiglio.

Pace duratura

Trump ha inoltre sottolineato il ruolo chiave di alcuni attori regionali. “Con il sostegno di Egitto, Turchia e Qatar, garantiremo un accordo di demilitarizzazione globale con Hamas, che include la consegna di tutte le armi e lo smantellamento di ogni tunnel”, ha dichiarato. Un passaggio centrale del piano riguarda infatti la completa smilitarizzazione del gruppo, considerata condizione indispensabile per una pace duratura. Il Tycoon è stato netto sulle responsabilità di Hamas: “Hamas deve onorare immediatamente i suoi impegni, inclusa la restituzione dell’ultimo corpo a Israele, e procedere senza indugio alla completa demilitarizzazione”. E ha ribadito un messaggio già espresso in precedenza: “Possono farlo nel modo più facile o in quello più difficile”. Il discorso si è concluso con un appello diretto alla comunità internazionale e alle parti coinvolte nel conflitto: “La popolazione di Gaza ha sofferto abbastanza. Il momento è ora”.

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