Quattordici associazioni ambientaliste hanno presentato ricorso contro il progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze, che prevede la realizzazione di una nuova pista. L’iniziativa legale è stata promossa dallo studio Giovannelli, Masi, Cecconi & Associati che, come si legge in un comunicato stampa, ha notificato ai Ministeri e alle Amministrazioni coinvolte quattro distinti ricorsi per l’annullamento del Decreto del Mase di Via-Vas n. 678/2025 e di tutti gli atti connessi. Il provvedimento impugnato è quello con cui è stata dichiarata la “presunta compatibilità ambientale” tra il progetto di sviluppo aeroportuale e l’area del Parco Agricolo della Piana Firenze-Prato-Pistoia. Un giudizio che le associazioni definiscono inaccettabile, ritenendo che il potenziamento dello scalo rappresenti una grave minaccia per uno dei territori più delicati dal punto di vista ambientale e paesaggistico della Toscana.
Nei termini di legge, precisa ancora il comunicato, i ricorsi saranno depositati davanti al Tar Toscana, che sarà chiamato a valutare la legittimità del decreto ministeriale e dell’intera procedura autorizzativa. L’obiettivo delle associazioni è l’annullamento del provvedimento, ritenuto carente sotto il profilo della tutela ambientale e della salvaguardia del Parco Agricolo della Piana, un’area strategica per l’equilibrio ecologico, agricolo e idrogeologico tra Firenze, Prato e Pistoia.
Chi ha firmato
Le organizzazioni firmatarie del ricorso rappresentano un fronte ampio e trasversale del mondo ambientalista, sanitario, professionale e civico. Si tratta di: Associazione degli Amici di Pisa; Comitato No Aeroporto di Prato e Provincia; Forum Ambientalista; Associazione Il Binario Gian; Associazione Il Giardino dei Fenicotteri Piana di Lecore; Isde Italia – Associazione Medici per l’Ambiente; Italia Nostra; Legambiente; Lipu; Medicina Democratica; Ordine degli Architetti della Provincia di Prato; Vas – Vita Ambiente Salute; Wwf Italia; Una Città in Comune – Pisa.


