L’accordo tra Unione Europea e Mercosur segna “il più grande negoziato mai concluso dall’Ue” e rappresenta un passaggio storico non solo sul piano commerciale, ma anche su quello politico. A sottolinearlo è il Ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista a Il Sole 24 Ore, in cui definisce l’intesa “un successo per l’Italia, per l’Unione Europea e per una parte fondamentale del continente latino americano, a cui siamo profondamente legati”. Secondo Tajani il valore dell’accordo va oltre i numeri dell’export. “È storico non solo per gli aspetti commerciali, ma anche per quelli politici”, ha spiegato, ricordando la presenza di vaste collettività italiane nei Paesi del Mercosur come un elemento che rafforza ulteriormente il legame tra le due aree e che rappresenta “una carta in più” da giocare per il nostro Paese.
Il Ministro ha anche rivendicato il lavoro svolto dal governo italiano nella fase negoziale. L’intesa, ha detto, è frutto di una stretta sinergia con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. “La premier ha ribadito che non ci sono mai state preclusioni ideologiche”, ha ricordato Tajani, sottolineando come l’Italia abbia sostenuto l’accordo sin dalle fasi precedenti al via libera definitivo.
Piano economico
Sul piano economico l’impatto per il nostro Paese viene definito rilevante. “Alla fine del periodo di rodaggio l’Italia guadagnerà 14 miliardi di export in più”, afferma Tajani. Un risultato che sarà favorito in primo luogo dall’eliminazione degli elevati dazi applicati oggi dal Mercosur, che consentirà agli esportatori dell’Unione Europea di risparmiare oltre 4 miliardi di euro all’anno in dazi doganali. Il Ministro ha ricordato anche la posizione commerciale già favorevole dell’Italia verso quest’area: attualmente l’export italiano verso il Mercosur ammonta a 7,7 miliardi di euro, contro 6 miliardi di import, con un saldo positivo che l’accordo è destinato ad ampliare. A questo si aggiungeranno procedure doganali più semplici e agevoli, che renderanno più fluido l’accesso delle imprese europee ai mercati sudamericani.
Un altro elemento centrale riguarda gli appalti pubblici: con l’accordo, le imprese dell’Unione Europea potranno partecipare alle gare nei Paesi del Mercosur in condizioni di parità con le imprese locali. Inoltre, sarà previsto un accesso preferenziale ed esclusivo ad alcune materie prime critiche e a determinati prodotti “verdi”, rafforzando così anche la dimensione strategica e ambientale dell’intesa. Tajani ha poi ricordato l’entità delle tariffe attualmente in vigore, che spiegano l’importanza dell’accordo: i dazi sui ricambi auto arrivano al 35%, quelli sui macchinari al 20%, sui prodotti chimici al 18% e sui farmaceutici al 14%



