0

Emilia-Romagna, un milione di euro per lo sport di base: finanziati 76 progetti tra inclusione, benessere e coesione sociale

giovedì, 8 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

Dalle attività all’aria aperta praticabili tutto l’anno al ciclismo off-road, dall’equitazione alla pallavolo, dallo skateboard agli sport sulla neve, fino al tennis e al nuoto. È ampio e trasversale il ventaglio di discipline coinvolte dal nuovo bando della Regione Emilia-Romagna per la promozione dell’attività motoria e sportiva 2025-2026. La Regione ha stanziato complessivamente 1 milione di euro per finanziare 76 progetti diffusi su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di rafforzare lo sport di base e promuovere stili di vita attivi e sani. Un investimento che riconosce allo sport un ruolo centrale non solo per il benessere fisico, ma anche come strumento di inclusione, integrazione e coesione sociale.
Le iniziative sostenute puntano a costruire e rafforzare reti territoriali, coinvolgendo comunità locali, associazioni sportive, scuole, enti pubblici e realtà del terzo settore. Particolare attenzione è rivolta ai progetti dedicati a giovani, anziani, persone con disabilità e fasce sociali fragili, oltre a quelli capaci di integrare in modo strutturato il mondo scolastico, sportivo e istituzionale.

Sostegno dello sport di base

Con questo bando – afferma l’Assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni – la Regione conferma il proprio impegno a sostegno dello sport di base e dell’attività motoria come strumenti fondamentali di benessere, inclusione e coesione sociale”. I progetti finanziati, sottolinea Frisoni, “valorizzano il lavoro quotidiano delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche dell’Emilia-Romagna, che rappresentano un presidio educativo e sociale indispensabile sui territori, e rafforzano la collaborazione tra mondo sportivo, enti locali, scuole e servizi”. Un elemento qualificante del bando è la centralità dei partenariati territoriali: in fase di valutazione sono stati premiati i progetti capaci di attivare collaborazioni efficaci tra società sportive, enti locali, istituzioni scolastiche e Aziende sanitarie locali, riconoscendo il valore di un approccio integrato allo sviluppo dello sport di base.
Da quest’anno, inoltre, l’adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna è diventata criterio di ammissibilità, rafforzando l’attenzione ai valori di correttezza, rispetto e responsabilità sociale.

Opportunità concrete

Vogliamo garantire – conclude l’Assessora – a cittadine e cittadini di tutte le età opportunità concrete di movimento e partecipazione, attraverso iniziative diffuse, di qualità e senza barriere, capaci di rispondere ai bisogni delle comunità e di promuovere uno sport davvero accessibile e vicino alle persone”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Insieme per bene dello sport”. Abodi presenta le sue linee programmatiche

Lo sport a scuola, gli equilibri tra Coni e Sport…

“Futuro Sostenibile”, finanziamenti agevolati alle imprese che diventano virtuose

Five – Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici beneficerà di una operazione…