Dalle attività all’aria aperta praticabili tutto l’anno al ciclismo off-road, dall’equitazione alla pallavolo, dallo skateboard agli sport sulla neve, fino al tennis e al nuoto. È ampio e trasversale il ventaglio di discipline coinvolte dal nuovo bando della Regione Emilia-Romagna per la promozione dell’attività motoria e sportiva 2025-2026. La Regione ha stanziato complessivamente 1 milione di euro per finanziare 76 progetti diffusi su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di rafforzare lo sport di base e promuovere stili di vita attivi e sani. Un investimento che riconosce allo sport un ruolo centrale non solo per il benessere fisico, ma anche come strumento di inclusione, integrazione e coesione sociale.
Le iniziative sostenute puntano a costruire e rafforzare reti territoriali, coinvolgendo comunità locali, associazioni sportive, scuole, enti pubblici e realtà del terzo settore. Particolare attenzione è rivolta ai progetti dedicati a giovani, anziani, persone con disabilità e fasce sociali fragili, oltre a quelli capaci di integrare in modo strutturato il mondo scolastico, sportivo e istituzionale.
Sostegno dello sport di base
“Con questo bando – afferma l’Assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni – la Regione conferma il proprio impegno a sostegno dello sport di base e dell’attività motoria come strumenti fondamentali di benessere, inclusione e coesione sociale”. I progetti finanziati, sottolinea Frisoni, “valorizzano il lavoro quotidiano delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche dell’Emilia-Romagna, che rappresentano un presidio educativo e sociale indispensabile sui territori, e rafforzano la collaborazione tra mondo sportivo, enti locali, scuole e servizi”. Un elemento qualificante del bando è la centralità dei partenariati territoriali: in fase di valutazione sono stati premiati i progetti capaci di attivare collaborazioni efficaci tra società sportive, enti locali, istituzioni scolastiche e Aziende sanitarie locali, riconoscendo il valore di un approccio integrato allo sviluppo dello sport di base.
Da quest’anno, inoltre, l’adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna è diventata criterio di ammissibilità, rafforzando l’attenzione ai valori di correttezza, rispetto e responsabilità sociale.
Opportunità concrete
“Vogliamo garantire – conclude l’Assessora – a cittadine e cittadini di tutte le età opportunità concrete di movimento e partecipazione, attraverso iniziative diffuse, di qualità e senza barriere, capaci di rispondere ai bisogni delle comunità e di promuovere uno sport davvero accessibile e vicino alle persone”.



