Cresce l’apprensione per un possibile coinvolgimento di cittadini italiani nella tragedia avvenuta nella notte a Crans-Montana, dove un’esplosione seguita da un violento incendio ha devastato il bar Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno. Il bilancio, ancora provvisorio, diffuso dalla Polizia Cantonale vallesana, parla di circa 40 vittime e oltre 100 feriti, molti dei quali in condizioni gravissime. “Temiamo ci siano italiani coinvolti, ci sono dei cognomi italiani”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a SkyTg24. Il titolare della Farnesina ha però invitato alla prudenza: “Tra i ricoverati potrebbero esserci svizzeri del cantone italiano o cittadini svizzeri con cognome italiano. Speriamo non ci siano italiani tra le vittime, ma l’identificazione sarà lunga”.
La situazione resta estremamente complessa. “Ho parlato con tanti genitori in ansia che chiedono notizie di familiari”, ha aggiunto Tajani, spiegando che i feriti sono stati trasportati in numerosi ospedali della Svizzera e che anche la Lombardia ha messo a disposizione le proprie strutture sanitarie. “La situazione è caotica, non possiamo dire nulla al momento. Non abbiamo certezze sui feriti e sulle vittime e non è neanche certo il numero dei morti: si parla di 40, ma purtroppo non possiamo dare notizie confortanti”.
Gruppi di famiglie
Il Ministro ha parlato di veri e propri “gruppi di famiglie” impegnati nella ricerca di figli e parenti. “Ho parlato con qualche famiglia, ho dato il mio numero di cellulare. Sono padre anch’io e capisco”, ha detto, ribadendo che è troppo presto per fornire informazioni ufficiali. Intanto, l’Italia ha deciso di incrementare la presenza del proprio personale sul posto per rafforzare l’assistenza e il coordinamento con le autorità svizzere. Secondo le prime ricostruzioni, il locale era frequentato soprattutto da giovani e giovanissimi, e anche tra vittime e feriti la maggioranza sarebbe composta da ragazzi. Al momento, però, non emergono dettagli certi sull’identità delle persone coinvolte, anche a causa delle gravi ustioni riportate da molti feriti.
Le reazioni delle istituzioni
La tragedia ha suscitato immediate reazioni ai vertici dello Stato. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso, “a titolo personale e a nome del Governo”, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera. In una nota di Palazzo Chigi, la premier ha fatto sapere di seguire con attenzione l’evolversi della situazione e di mantenere uno stretto contatto con Tajani per acquisire tutte le informazioni sull’accaduto e sull’eventuale coinvolgimento di connazionali. Meloni ha inoltre ringraziato le risorse della Protezione civile già operative ed espresso vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti e alle istituzioni elvetiche.
Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al Presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin, manifestando “profonda tristezza” per l’esplosione di Crans-Montana. Mattarella ha rivolto “un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime” e “un sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti”, esprimendo la vicinanza della Repubblica Italiana al popolo svizzero.
Indagini e assistenza ai familiari
Le autorità svizzere escludono, al momento, la matrice dolosa. L’incendio, divampato poco dopo l’1.30, sarebbe stato preceduto da un’esplosione, forse legata all’uso di ordigni pirotecnici durante i festeggiamenti, ma le cause restano al vaglio degli inquirenti. Per i familiari delle persone coinvolte è stato allestito un punto di raccolta presso il centro congressi Regent di Crans-Montana, con il supporto di psicologi e personale specializzato. Sul piano diplomatico, l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console generale d’Italia a Ginevra sono in arrivo sul posto, mentre la Farnesina ha attivato a Roma un’unità operativa dell’Unità di Crisi.




