Prendono il via i saldi invernali, uno degli appuntamenti più attesi del calendario commerciale. Si comincia domani in Valle d’Aosta, mentre da sabato 3 gennaio gli sconti interesseranno tutte le altre regioni. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie coinvolte, con una spesa media di 137 euro a persona e un giro d’affari complessivo stimato in 4,9 miliardi di euro.
Qualità a prezzi convenienti
“I saldi rappresentano un momento fondamentale per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie italiane”, sottolinea il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni. Un’occasione che, ha aggiunto, genera benefici diffusi: “da un lato consente ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti, dall’altro contribuisce a rendere più vivaci e attrattivi i centri urbani”.
Richiamo turistico
Secondo Felloni, i saldi hanno anche un forte richiamo turistico, favorendo l’aumento dei flussi di visitatori italiani e stranieri attratti da un’esperienza di acquisto autentica. “Un’esperienza – ha precisato – basata su convenienza reale, trasparenza e fiducia, garantite da una data di avvio certa su tutto il territorio nazionale e da una durata definita”. Durante il periodo degli sconti, inoltre, il servizio e la consulenza dei commercianti favoriscono acquisti più consapevoli e sostenibili, orientati alla qualità e lontani dalla logica dell’usa e getta.
Le tutele dei consumatori
Confcommercio ricorda infine alcune regole fondamentali a tutela dei consumatori. La possibilità di cambiare un capo acquistato è generalmente a discrezione del negoziante, salvo il caso di prodotto difettoso o non conforme, per il quale scattano gli obblighi di riparazione, sostituzione o rimborso previsti dal Codice del Consumo. Per gli acquisti online resta sempre valido il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna, ad eccezione dei prodotti personalizzati o su misura.
La prova dei capi e le regole
La prova dei capi non è obbligatoria ed è rimessa alla scelta dell’esercente. I pagamenti elettronici devono essere accettati e vanno favoriti i sistemi cashless. I prodotti in saldo devono essere stagionali o di moda e soggetti a deprezzamento nel tempo. È inoltre obbligatorio indicare il prezzo originario, lo sconto applicato e il prezzo finale: per tutta la durata dei saldi, il prezzo iniziale di riferimento deve essere il più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’avvio degli sconti. A supporto di consumatori ed esercenti, Confcommercio segnala le iniziative promosse su tutto il territorio nazionale da Federazione Moda Italia, tra cui “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti” e “Saldi Tranquilli”.



