La portaerei Fujian (CV-18), la più avanzata mai costruita dalla Cina, è ufficialmente entrata in servizio nella PLA Navy, segnando un nuovo capitolo nella competizione navale tra Pechino e Washington. Il varo operativo è avvenuto il 6 novembre presso il porto militare di Shanghai, alla presenza del presidente Xi Jinping e dei vertici delle forze armate. La Fujian è la terza portaerei cinese e la prima interamente progettata e costruita in patria con sistemi di lancio elettromagnetico (EMALS), simili a quelli impiegati dalla classe Gerald R. Ford della Marina statunitense. Con una lunghezza di oltre 300 metri e una capacità di carico superiore a 80 velivoli, la nave rappresenta un salto tecnologico rispetto alle precedenti Liaoning e Shandong, entrambe basate su modelli sovietici. Il Pentagono ha espresso preoccupazione per l’accelerazione del programma navale cinese, che include anche lo sviluppo del sottomarino nucleare Type-096 e di nuove fregate stealth. La competizione navale tra le due superpotenze si inserisce in un contesto di crescente rivalità strategica, con esercitazioni militari, sorvoli e manovre congiunte sempre più frequenti. Secondo Meta-Defense, la Cina punta a costruire almeno sei portaerei operative entro il 2035, con l’obiettivo di eguagliare o superare la capacità di dispiegamento globale degli Stati Uniti. La Fujian sarà inizialmente impiegata in missioni di addestramento e deterrenza, ma potrebbe essere schierata in operazioni reali già nel 2026. Il suo ingresso nella flotta è stato accompagnato da manovre navali congiunte con unità russe nel Mar del Giappone, in risposta alle esercitazioni USA con Giappone, Corea del Sud e Australia.



