Con una nomina che segna un momento cruciale per la governance globale in materia di diritti umani e sviluppo demografico, Diene Keita è stata designata Direttrice Esecutiva ad interim del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA), succedendo a Natalia Kanem dopo otto anni di mandato. La decisione, annunciata dal Segretario Generale António Guterres, è entrata in vigore il 16 luglio. Keita, già Vice Direttrice Esecutiva per i programmi e Sottosegretaria Generale ONU, porta con sé oltre trent’anni di esperienza in cooperazione internazionale, diritti delle donne e salute riproduttiva. Ex ministra per l’Integrazione Africana della Guinea, ha guidato programmi UNFPA in contesti complessi come Nigeria e Repubblica Democratica del Congo. La sua nomina arriva in un momento delicato: l’UNFPA sta ridefinendo le proprie priorità strategiche per il quadriennio 2026–2029, con un focus rinnovato sulle dinamiche demografiche e sull’impatto del cambiamento sociale. Durante la recente sessione del Board esecutivo, Keita ha presentato il nuovo piano, accolto con favore da diversi Stati membri, tra cui l’Italia, che ha ribadito il proprio impegno nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci. Fluente in inglese, francese e italiano, Keita incarna una leadership inclusiva e multilaterale. La sua nomina è vista da molti come un segnale di continuità, ma anche di rinnovamento, in un’epoca in cui le sfide demografiche — dalla crescita della popolazione giovanile all’invecchiamento — richiedono risposte audaci e coordinate. Con il suo stile pragmatico e la profonda conoscenza dei meccanismi ONU, Keita si prepara ora a guidare l’UNFPA in una fase di transizione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Fondo come pilastro della salute globale e della giustizia sociale.
