La distrazione al volante, e in particolare l’uso del cellulare, si conferma la prima causa di sospensione della patente. Nei primi tre mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, dal 14 dicembre 2024 al 13 marzo 2025, sono 17.607 le patenti ritirate in tutta Italia, di cui 8.912 per l’uso improprio dello smartphone durante la guida. Un dato che segna con chiarezza l’obiettivo della riforma: combattere i comportamenti pericolosi e salvare vite umane. A renderlo noto è il Viminale, che ha diffuso i dati raccolti da Polizia Stradale e Carabinieri in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il report evidenzia un cambiamento significativo nelle abitudini degli automobilisti, e segnala al contempo i primi effetti positivi sul fronte della sicurezza: meno incidenti, meno feriti, meno vittime.
Il nuovo Codice ha alzato il livello di attenzione sui comportamenti alla guida più pericolosi, primi tra tutti quelli legati alla distrazione. L’uso del cellulare — telefonate senza auricolare, messaggi, social — rappresenta oggi il principale fattore di rischio e il primo motivo di sospensione della patente. Le 8.912 sospensioni in tre mesi per questa violazione sono il segno di una strategia precisa: intervenire dove il rischio è più elevato.
Sanzioni stabili
“Non si tratta di una caccia alle streghe — fanno sapere fonti del Ministero — ma di un’azione mirata, proporzionata e coerente con gli obiettivi di riduzione degli incidenti”. Il nuovo Codice non ha modificato i limiti relativi alla guida in stato di ebbrezza né all’uso di sostanze stupefacenti. E i numeri lo confermano: le patenti ritirate per alcol sono state 3.464 (pari all’1,7% dei controlli), mentre solo 407 (0,2%) sono state sospese per guida sotto l’effetto di stupefacenti. Dati che smentiscono eventuali allarmismi e ribadiscono che il cuore della riforma è la prevenzione, non la repressione indiscriminata.
Oltre al contrasto diretto alle infrazioni più gravi, il nuovo Codice comincia a mostrare effetti tangibili sul piano della sicurezza generale. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, si registra un calo del 20,4% delle vittime sulle strade (61 vite salvate), un -8,8% di feriti e un -5,5% di incidenti totali.