Ieri Sergio Mattarella ha sottolineato il valore centrale del principio di sussidiarietà durante un incontro con la fondazione Sussidiarietà, tenutosi al Quirinale. La sussidiarietà, ha spiegato il Capo dello Stato, è radicata profondamente nella Costituzione italiana, definita “personalista” poiché mette al centro la dignità della persona piuttosto che la ragione di Stato. In pratica è un principio che implica che le istituzioni non debbano operare da sole, ma in sinergia con le comunità locali e con tutte le realtà associative che animano la società. Il Presidente della Repubblica ha ricordato come, storicamente, l’avvento dei regimi autoritari abbia segnato la soppressione immediata delle autonomie locali e sociali, considerate incompatibili con il totalitarismo. Al contrario, l’esistenza e il libero sviluppo delle associazioni, delle autonomie territoriali, delle organizzazioni sindacali e del volontariato rappresentano un indicatore di salute democratica. Il loro ruolo va oltre le singole attività specifiche, contribuendo a rafforzare l’identità comune e garantendo un pluralismo che è vitale per la democrazia stessa. Le comunità organizzate, secondo Mattarella, contribuiscono essenzialmente alla realizzazione concreta dell’uguaglianza e alla tutela effettiva dei diritti sociali, collaborando con le istituzioni per raggiungere obiettivi comuni di sviluppo e benessere. In questo senso, terzo settore, volontariato e associazionismo diventano “risorsa insostituibile”, che arricchisce lo spazio pubblico, evitando pericolose polarizzazioni tra il potere istituzionale e il singolo cittadino isolato.
Le sfide del nostro tempo
La cultura del “noi”, ha rimarcato il Capo dello Stato, è fondamentale per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, siano esse locali, nazionali o globali. “Noi” rappresenta una responsabilità condivisa, una volontà comune di partecipazione, e una strada per costruire comunità inclusive e aperte. Mattarella ha ribadito che coltivare questo principio è un servizio fondamentale per il Paese e ha incoraggiato le realtà associative a proseguire con passione il loro impegno. Il principio di sussidiarietà, secondo il Presidente, non solo unisce le istituzioni con la società civile, ma anche le istituzioni stesse, rafforzando così la coesione sociale e istituzionale. Si tratta di un principio che esprime libertà personale e solidarietà, elementi essenziali per il modello sociale europeo, che tutela spazi di autonomia e partecipazione, contrastando le derive autoritarie e le concentrazioni eccessive di potere economico e politico.
Protezione civile
Sempre ieri Mattarella, In occasione degli Stati Generali della Protezione civile, ha inviato un messaggio al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, evidenziando il contributo determinante offerto negli anni dal Servizio Nazionale della Protezione Civile, grazie alla collaborazione tra istituzioni, strutture operative e volontariato. Il Presidente ha elogiato l’operato della Protezione civile nel sostegno alle comunità territoriali durante emergenze critiche, nella prevenzione dei rischi legati al cambiamento climatico e nella tutela del patrimonio ambientale. Questa attività incarna i principi costituzionali di solidarietà e coesione sociale, contribuendo significativamente alla sicurezza nazionale e al benessere collettivo.
Infine Mattarella ha espresso gratitudine ai partecipanti agli Stati Generali della Protezione Civile per il loro incessante lavoro, definendolo un prezioso servizio al bene comune e augurando loro un proficuo incontro. Un messaggio che rafforza ancora una volta l’importanza delle comunità intermedie e della collaborazione tra cittadini e istituzioni come fondamento imprescindibile per la qualità democratica e lo sviluppo armonioso del Paese.