“Non ci sono piani per un ritiro improvviso” delle forze statunitensi dall’Europa e e gli Usa restano “un alleato fidato, pienamente impegnato” ad onorare l’articolo 5 del Trattato dell’Atlantico del Nord, ma Washington chiede “da tempo” che gli alleati della Nato spendano “di più” per la loro difesa. Lo sottolinea il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Bruxelles a margine della ministeriale Esteri. “C’è la chiara aspettativa – aggiunge, che noi equilibriamo la spesa” degli altri alleati con quella americana. La “minaccia russa resterà per anni”, avverte Rutte. L’invito degli americani a spendere di più “non è nuovo”, da “molti anni” hanno invitato gli alleati a “spendere di più, ora spendiamo 700 miliardi in più rispetto” al 2016, quando iniziò il primo mandato presidenziale di Donald Trump, ma “dobbiamo fare di più”, conclude, ripetendo che la spesa per la difesa “di canadesi ed europei” dovrà superare “il 3%” del Pil.
Gli Usa hanno indicato agli alleati europei “da almeno 15 anni” che hanno intenzione di concentrarsi di più sull’Indo-Pacifico e dunque il possibile disimpegno delle truppe americane non deve essere visto come “nulla di nuovo”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte alla ministeriale Esteri, precisando che non ci sono indicazioni che questo avverrà “all’improvviso”. “Lo faremo in modo coordinato”, ha precisato.
Rep. Ceca, consegne munizioni a Kiev fino a settembre
L’iniziativa guidata dalla Repubblica Ceca per rifornire l’Ucraina di munizioni d’artiglieria ha ricevuto ulteriori finanziamenti per mantenere le consegne fino a settembre, ha detto giovedì il ministro degli Esteri ceco Jan Lipavsky prima di una riunione della Nato. Ha detto ai giornalisti, in commenti trasmessi dalla TV ceca, che l’iniziativa ha ricevuto nuovi finanziamenti da Canada, Norvegia, Danimarca e Paesi Bassi.
Inviato di Putin a Washington
L’inviato di Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, è a Washington per incontrare il braccio destro del presidente americano Steve Witkoff. “Il dialogo tra Russia e Stati Uniti, il più importante per il mondo intero, è stato completamente distrutto sotto l’amministrazione Biden”. Lo ha scritto su Telegram Kirill Dmitriev, il capo del fondo sovrano russo Rdif e negoziatore per il Cremlino, mentre si trova a Washington per colloqui con rappresentanti americani. Funzionario russo di più alto livello in visita negli Stati Uniti da quando è iniziata la guerra in Ucraina tre anni fa, Dmitriev ha anche confermato che ieri e oggi, “su ordine del presidente Vladimir Putin, ho incontri a Washington con rappresentanti dell’amministrazione del presidente Donald Trump”. Tra gli altri, previsto un incontro con l’inviato Steve Witkoff.
USA, stop sanzioni ad alleato Putin
Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni nei confronti di Karina Rotenberg, moglie del miliardario russo e stretto collaboratore di Vladimir Putin, Boris Rotenberg, con cui il presidente russo è amico dagli anni ’70. Lo riporta il Moscow Times. Karina Yurievna Rotenberg è stata rimossa dall’elenco Specially Designated Nationals (Sdn) gestito dall’Office of Foreign Assets Control del dipartimento del Tesoro. Documenti trapelati indicano che Karina Rotenberg, che ha sposato Boris Rotenberg nel 2009, è cittadina statunitense almeno dal 2013. E’ stata aggiunta alla lista delle sanzioni statunitensi nel marzo 2022. Nonostante le sanzioni imposte dall’Unione Europea al marito in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, ha continuato a viaggiare all’estero. L’estate scorsa, secondo l’emittente indipendente russa SVTV, ha pubblicato su Instagram dei video da un esclusivo resort nel sud-est della Francia, dove è stata vista praticare pilates in uno studio a Roquebrune-Cap-Martin. Karina Rotenberg è a capo della Federazione equestre di Mosca e lei e suo marito continuano a gestire scuderie d’èlite in Europa, secondo l’agenzia di stampa indipendente Vyorstka. I database della Federazione equestre internazionale e della Federazione equestre russa mostrano che i Rotenberg possiedono almeno 24 cavalli, alcuni del valore di 900.000 euro. Secondo l’agenzia di stampa investigativa IStories e l’Organized Crime and Corruption Reporting Project (Occrp), prima del 2022 Karina Rotenberg sosteneva finanziariamente il marito attraverso ‘prestiti’
concessi da filiali estere di banche russe: documenti trapelati ottenuti da IStories e Occrp mostrano che una società offshore intestata all’ex guardia del corpo di Boris Rotenberg ha depositato 2 milioni di euro presso la filiale cipriota della Promsvyazbank, che ha poi concesso un prestito dello stesso importo a Karina Rotenberg utilizzando quel deposito come garanzia.Nel frattempo, sempre oggi gli Stati Uniti hanno ampliato la loro lista di sanzioni per includere diversi individui ed entità russe, tra cui Yuri Belyakov, Vyacheslav Vidanov e le società Edison, Kolibri Group e Sky Frame. Sono state imposte sanzioni anche alla nave battente bandiera russa AM Theseus. Inoltre, l’Ue ha revocato le sanzioni a Dmitri Pumpyansky, il miliardario fondatore della Pipe Metallurgical Company, nonché a sua moglie e suo figlio. L’Ue aveva imposto sanzioni per la prima volta alla famiglia tre anni fa.