“L’Europa è e sarà sempre un progetto di pace. Ma per mantenere la pace, bisogna essere forti”. È un messaggio netto quello che Ursula von der Leyen lancia dalle colonne del Corriere della Sera. La presidente della Commissione europea rilancia con decisione l’impegno dell’Unione per la sicurezza e la stabilità del continente, presentando ‘Readiness 2030’, il nuovo piano strategico Ue che coniuga difesa, innovazione e crescita economica. Il programma, spiega von der Leyen, non riguarda solo l’ambito militare, ma abbraccia diverse dimensioni della sicurezza: dall’autonomia tecnologica all’innovazione industriale, passando per lo sviluppo delle infrastrutture civili. Un approccio “globale”, che mira a rafforzare le capacità dell’Europa non solo di proteggersi, ma anche di prosperare in un mondo sempre più competitivo e instabile.
Uno dei Paesi che trarranno maggiore vantaggio dal piano sarà l’Italia. “Ha una base industriale della difesa molto rinomata e forte”, sottolinea la presidente della Commissione. Secondo von der Leyen, gli investimenti previsti dal piano contribuiranno a stimolare l’economia, creare posti di lavoro qualificati e sostenere anche settori indirettamente collegati alla sicurezza, come la sanità e le infrastrutture pubbliche. “Readiness 2030 è un massiccio piano di investimenti in innovazione, in ricerca e sviluppo, in startup innovative. È un programma che aumenterà la prosperità e andrà a vantaggio dell’economia e della società italiane”, ha dichiarato.
Il legame con Washington
Un altro passaggio rilevante dell’intervista riguarda i rapporti con gli Stati Uniti. Von der Leyen si dice “convinta che la relazione terrà”, anche alla luce di alcune divergenze recenti, in particolare in materia commerciale. Ma, assicura, “abbiamo valori condivisi e forti interessi comuni”. “Credo in un dialogo costruttivo e lavoro duramente per questo. È meglio lavorare insieme che lavorare l’uno contro l’altro”, ribadisce, lasciando intendere che la cooperazione transatlantica continuerà a rappresentare un pilastro della strategia europea.
In conclusione, Ursula von der Leyen richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di non lasciare che l’Europa perda il suo ruolo storico di baluardo della pace. “La pace non è mai garantita. Va difesa, protetta, costruita giorno dopo giorno con investimenti, scelte coraggiose e visione comune. ‘Readiness 2030’ è la risposta europea a un mondo che cambia, ed è una risposta che guarda al futuro”.