Giovedì mattina, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di introdurre dazi ancora più pesanti contro l’Unione Europea e il Canada, accusandoli di agire congiuntamente per danneggiare l’economia USA. “Se l’Unione Europea si allea con il Canada per colpire economicamente gli USA – ha dichiarato il tycoon su Truth Social – verranno applicate tariffe su larga scala, ben più alte di quelle attualmente in vigore, per proteggere il miglior amico che ciascuno di questi Paesi abbia mai avuto!”. L’annuncio arriva dopo la comunicazione di mercoledì, in cui Trump aveva anticipato l’introduzione di una tariffa del 25% su tutte le auto importate. Giovedì, l’Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA) ha espresso preoccupazione in merito. “Le case automobilistiche europee investono negli Stati Uniti da decenni, contribuendo alla creazione di posti di lavoro, sostenendo la crescita economica locale e generando significative entrate fiscali per il governo americano – ha sottolineato Sigrid de Vries, direttore generale dell’ACEA – Esortiamo il presidente Trump a considerare attentamente le conseguenze negative che tali dazi avrebbero non solo sulle case automobilistiche internazionali, ma anche sulla produzione interna americana”. Trump considera le tariffe doganali uno strumento per aumentare le entrate fiscali e finanziare i suoi piani di riduzione delle imposte, oltre a stimolare l’industria manifatturiera statunitense. Tuttavia, tali misure hanno esacerbato le tensioni commerciali con i principali alleati degli Stati Uniti. Il Canada, principale fornitore estero di acciaio e alluminio agli USA, ha risposto ai dazi del 25% imposti da Trump con l’introduzione di tariffe aggiuntive per un valore di 21 miliardi di dollari. Anche l’Unione Europea ha reagito annunciando dazi di ritorsione su esportazioni americane per un valore stimato di 28 miliardi di dollari.