martedì, 25 Marzo, 2025
Attualità

Impianti da fonti rinnovabili. Bando del Mimit da 320 milioni. Cna: tempi troppo ristretti per la presentazione delle domande

La Confederazione: procedure burocratiche lunghe, serve uno slittamento a luglio

Una finestra temporale molto stretta che rischia di vanificare le attese delle piccole imprese. Lo sottolinea la Confederazione nazionale degli artigiani che evidenzia come, “la pubblicazione del decreto direttoriale del Mimit le piccole imprese possono accedere ai 320 milioni di euro per realizzare impianti da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo previsti dal RepowerEu ma i tempi eccessivamente ristretti per la presentazione delle domande rischiano di pregiudicare l’efficacia della misura molto attesa dal sistema produttivo”.

Procedure burocratiche

Il decreto ha previsto un meccanismo a sportello gestito da Invitalia con una finestra temporale molto stretta per l’invio delle domande: la piattaforma informatica infatti sarà operativa a partire dal prossimo 4 aprile con chiusura dei termini il 5 maggio. Per la valutazione delle richieste, Invitalia avrà 120 giorni.
“Si tratta di tempistiche troppo ristrette”, osserva la Confederazione, “a fronte della procedura burocratica richiesta per l’accesso al beneficio; tale aspetto rischia di inficiare il potenziale della misura rispetto all’ampia platea di PMI che possono candidarsi alle agevolazioni”.

Proroga a fine luglio

La Cna chiede di allungare i tempi per la presentazione delle domande a fine luglio per consentire alle imprese un tempo congruo per la progettazione dell’impianto e la relativa documentazione. “L’allungamento dei tempi”, fa presente la Confederazione, “è perfettamente coerente con il timing della misura che prevede di impegnare i 320 milioni entro la fine del 2025”.

Il reperimento di tecnologie

Inoltre il decreto direttoriale ripropone alcune criticità già evidenziate nelle prime norme di attuazione di Transizione 5.0. “In particolare il rimando al Registro Enea per le tecnologie fotovoltaiche utilizzabili può rappresentare un elemento di difficoltà per il reperimento delle tecnologie necessarie per l’installazione degli impianti”, osserva la Confederazione, “Sarebbe quindi auspicabile che il Ministero consentisse anche per l’autoproduzione modalità meno rigide”. La Cna infine, “auspica la rapida definizione di alcuni correttivi a uno strumento importante per ridurre il costo dell’energia e stimolare gli investimenti, evitando di ripetere la scarsa efficacia di Transizione 5.0”.

 

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Mattarella: “Chi legge vive mille vite. I libri sono il presidio della nostra democrazia”

Stefano Ghionni

Quici (Cimo-Fesmed): medici ospedalieri? Sono lo 0,2% dei contribuenti ma versa il 2% dell’intero ammontare Irpef

Paolo Fruncillo

Bari al centro del Mediterraneo: ospita i lavori della Commissione Intermediterranea e del Political Bureau della Crpm

Chiara Catone

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.