I vini israeliani stanno facendo parlare di sé in Italia, grazie ai riconoscimenti ottenuti nel XXII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Due ori e un argento sono stati conferiti a tre vini provenienti dai monti della Giudea, una regione verde nel cuore d’Israele che vanta condizioni pedoclimatiche eccellenti per la viticoltura. Le cantine Kadma, Nevo e Yaffo hanno fatto incetta di premi con le loro varietà Petit Verdot e Sauvignon Blanc. Questi vini, appartenenti alla denominazione d’origine di recente assegnata, nel 2020, alle zone delle “Judean Hills” e “Judean Foothills”, sono stati elogiati per la loro qualità e tipicità.
La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso lunedì a Roma, al Campidoglio, alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Personalità di spicco del mondo enogastronomico israeliano erano presenti in Italia per ricevere i riconoscimenti e promuovere le eccellenze vitivinicole della Nuova Giudea.
I riconoscimenti
Il vino Petit Verdot della cantina Kadma, ottenuto al 100% da uve delle colline della Giudea ha conquistato una medaglia d’oro per la sua complessità aromatica e struttura robusta; tale vino si caratterizza per una fermentazione lenta e fredda per 4 mesi e un invecchiamento in botti di rovere francese per 14 mesi. Un altro Petit Verdot, prodotto dalla cantina Nevo, ha ricevuto anch’esso un oro grazie al suo lungo invecchiamento in botti di rovere francese Grand Reserve; questo vino invecchia per ben 23 mesi nelle botti. La medaglia d’argento è stata assegnata alla Cantina Yaffa per il suo Sauvignon Blanc dei monti della Giudea, un vino fresco e fruttato perfetto per piatti leggeri e rinfrescanti.
Condivisione culturale tra i due Paesi
Questi vini israeliani stanno dimostrando al pubblico italiano la ricchezza e la qualità della produzione vinicola della Nuova Giudea, promuovendo al contempo il dialogo interculturale attraverso la passione per il vino e il territorio.
“Grazie per aver scelto i nostri vini unici”, ha esordito Avishai Cohen, Capo del Consiglio Regionale del Mateh Yehuda. “È un riconoscimento della professionalità e dell’attenzione per la qualità e il gusto che ci sono a cuore. Grazie per aver premiato il nostro duro lavoro”. Raphael Singer, Ministro per gli Affari Scientifici ed Economici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, ha sottolineato come “la collaborazione tra Italia e Israele in materia idrica e agricola, compreso il settore vitivinicolo, è intensa” e questo riconoscimento lo testimonia, oltre alla “profonda amicizia e condivisione culturale tra i due Paesi”. Singer ha altresì mostrato la propria preoccupazione sulla “siccità che affligge alcune zone d’Italia: siamo pronti – ha detto – a condividere la nostra importante esperienza in materia e fornire tutto il supporto necessario”