CAGLIARI (ITALPRESS) – "La Sardegna è impegnata nella salvaguardia del suo importante patrimonio boschivo e forestale con un approccio gestionale della risorsa, in equilibrio tra sviluppo sostenibile e sfruttamento economico. Unico modo per prevenire l'abbandono del territorio e il conseguente deperimento delle foreste. Il 'progetto Livingagro' propone un approccio scientifico adeguato per rafforzare la cooperazione internazionale tra i sistemi agroforestali mediterranei, chiave fondamentale per affrontare le sfide globali del cambiamento climatico e sociale del nostro secolo". Così l'assessore regionale dell'Ambiente della Sardegna, Marco Porcu, intervenuto a Campulongu durante il convegno organizzato da Forestas sul progetto di cooperazione internazionale "Livingagro", per l'attività di studio e ricerca sull'agroforestazione. Il progetto è finanziato dal programma Eni Cbc Med 2014 – 2020, che vede protagonista la Regione Sardegna con Forestas capofila e coinvolge anche partner di Giordania, Libano e Grecia. "La cooperazione extra-europea, soprattutto coi paesi del Mediterraneo che condividono con noi le caratteristiche climatiche, rappresenta un'opportunità per lo scambio di buone pratiche e per implementare sul campo le innovazioni tecnologiche, economiche e sociali, contribuendo ad aumentare la sostenibilità dei nostri sistemi – ha sottolineato Porcu -. Tra gli obiettivi dell'incontro, la costituzione dei 'laboratori viventi transfrontalieri' che contribuiranno al consolidamento della cooperazione, cresciuta in questi anni grazie anche al 'progetto Livingagro' nel campo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico". Soddisfatta anche l'assessora regionale dell'Industria, Anita Pili: "Nei nostri territori, in cui le imprese sono normalmente di dimensioni micro, il lavoro dell'agenzia Forestas è fondamentale per coadiuvare e rafforzare competenze e risorse produttive, coniugando il tutto con la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale. Gli Assessorati dell'Ambiente e dell'Industria hanno un costante dialogo, affinché, anche attraverso questi progetti di ricerca e sviluppo, si possano gettare le basi per dare maggiore sostegno a filiere industriali innovative, che nel nostro territorio hanno un grosso potenziale, come le piante officinali e la sugherete". – Foto Ufficio stampa Regione Sardegna – (ITALPRESS). xd4/col4/red 03-Lug-23 13:27