Parole dure quelle del Capo dello Stato che non usa eufemismi: “Le forme legittime di dissenso non possono mai sopraffare il dovere civico di proteggere i più deboli: dobbiamo sconfiggere il virus, non attaccare gli strumenti che lo combattono. E, in ogni caso, atti di vandalismo e di violenza sono gravi e inammissibili e suscitano qualche preoccupazione, sembrando, talvolta, raffigurarsi come tasselli, più o meno consapevoli, di una intenzione che pone in discussione le basi della nostra convivenza”.
Mattarella fa riferimento alle manifestazioni “non sempre autorizzate” che, con la scusa di difendere la libera manifestazione del pensiero hanno recato danni alle attività delle città e provocato un pericoloso incremento del contagio, a causa del mancato rispetto delle norme anti Covid.
Dopo questo intervento del Presidente ci si attende dal Governo una stretta che sarebbe dovuta scattare già da un paio di mesi e che ora non è più rinviabile.
Con l’incombenza della quarta ondata è necessario imporre con tutti i mezzi previsti dalla legge il rispetto delle norme. Si chiama tolleranza zero e il Governo non deve avere paura di metterla in pratica. È stato un errore consentire manifestazioni non autorizzate che, per giunta, si svolgevano in disprezzo delle norme sanitarie anti-Covid. Non si può più tollerare alcuna forma di lassismo e accondiscendenza, consapevole o inconsapevole. Chi vuole manifestare lo deve fare rispettando le norme sanitarie e senza violenze: non esiste il diritto di aiutare il virus a diffondersi.